Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Bramante

Madonna

Distesa come la duna di un deserto
su lenzuola immacolate come il latte
Dagli abissi del tuo corpo acerbo
carne da ardere per queste mie mani
Ti ammiravo nel silenzio che pungeva
come cicche di sigarette smorzavo ogni respiro
mi bagnavo le labbra con la vista
non potevo resisterti, non volevo
Avrei profanato ogni cancello
per aprire la tua porta, quella porta
Una madonna distesa su pampini di glicini
dalla finestra sentivo odor di pelle nuda
inebriata di calore scivolava sulla seta
Maledetto il mio destino che mi fa sentir bambino
un giglio troppo giovane mi ha preso l'anima
Mi pungo il cuore per non sentir dolore
briciole di sale mi bruciano le ciglia
e spengo il fuoco che arde nel braciere
riempio l'attesa come cera sulle mani
tu batti gli occhi nel silenzio e taci.
Mariana Nechita
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Bramante
    Donne al sole
    come una beffa
    incenerite
    nel fossato
    da rozze mani
    dall'aspro odore
    Accecate da spine
    che vendono la vita
    che nulla vale
    Calpestate
    come aiuole
    Amaro è il conto
    da pagare
    senza sconto
    mentre luccica
    la vita è aspra
    Capolavori
    di donne
    che valgono
    diamanti
    Il mondo
    ha il loro volto
    tenero e selvaggio
    come gatte
    innamorate
    nel cesto il cuore
    di fragole mature
    sempre pronte
    ad essere mangiate
    dai finti diamanti
    di questo mondo
    infame.
    Mariana Nechita
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Bramante
      farfalle su gigli
      che fanno l'amore
      corpi di muschio
      grazia nel vento
      rime di perle nel fondo
      anime bianche come latte
      aureole diamantate
      ingannate ma adorate
      Crudele il suo destino
      nel vento ad imbrunire
      i palpiti di vita
      Rima su rima
      la pelle diventa ruga
      la mano diventa ragno
      ma l'incanto non si nega
      Acqua che disseta
      l'arsa gola del poeta
      ansia eterna senza pace
      sorrisi che salvano i dolori
      La vita non affanna
      se i canti appagano le spoglie
      La tua abbagliante forza
      acquieta il cuore mio
      che non teme morte
      non teme te se m'abbandoni
      ma teme il tuo abbandono.
      Mariana Nechita
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Bramante
        Questa notte spiego le ali e volo,
        taglio come lama l'ammantata aria
        che impotente cede senza opporsi.
        Un'argentea scia illumina la notte
        e resto sospeso come per incanto.

        Delicati sbuffi diffondono i respiri
        violini di poesie sprigionano rime
        risvegliano angeli dai sonni ancestrali
        fondono i sogni e illusioni di vita,
        lamenti di occhi in silenziosi pianti.

        Volteggio tra nuvole a boccioli
        come farfalla su petali d'amore
        in attesa che nevica polvere d'oro
        moltitudini di silenzi come arcobaleni
        compongono musiche che nessuno ascolta.

        Evanescente festa con zampilli di luce
        sciorinano indissolubili profumi
        nell'aria come spuma marina
        leggera sostanza che copre il sogno
        sprazzi di luce trafiggono le pupille.

        Ciò che brilla non solo arde,
        è visione ammagliante dei sogni
        e prima che l'aurora svergini la notte
        deraglio e m'areno su sabbie dorate
        rapito dai suoni dei violini del mare

        faville senz'anse m'allagano i sogni
        che notte...!
        Mariana Nechita
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Bramante
          Potessero i miei baci come cera
          colarti in bocca il miele che ho nel cuore
          Aprirti l'anima con un'onda di respiro
          e dissolvere l'aspro odor delle paure
          Ammatassarti i capelli in un mantice di raso
          e dell'amaro farne un debole ricordo
          da consumare sul braciere fino a cenere
          Potessero i miei pennelli dipingerti come affresco
          alle mie pareti interne e passare ore ad ammirarti
          Liberarti come rondine in cerca di primavera
          Potessi annodarmi alla tua pelle come alla barca un'ancora
          e remare e stremare impazzito del tuo profumo
          Bella e folle amante hai rapito mente e incanto
          Pungerti lo spirito e berti come acqua di deserto
          Cieca è la follia che si mangia l'amore e la ragione
          Ammansire quelle fredde notti disperate
          quando il cercarmi diventa pane per sfamarti
          Resisterti è dolore, come droga devo averti e consumarti.
          Mariana Nechita
          Vota la poesia: Commenta