Scritta da: gattosiamese

A Maria

Eccoti, ci sei
Dopo una lunga attesa
sei qui, tra le mie braccia. Per anni ti ho cercata, desiderata
e ora ci sei!
Che emozione!
Stringerti tra le braccia
accarezzarti, coccolarti
ammirare il tuo bel visino
L'attesa è stata lunga e penosa,
i minuti non passavano mai
ma ora ci sei.
Camminerò con te
attimo per attimo,
veglierò su di te,
ti guiderò con amore.
Il tuo respiro
sarà il mio respiro.
Le tue lacrime saranno le mie lacrime
La tua felicità sarà la mia felicità
Ti amerò per sempre figlia mia.
Maria Grazia Redeghieri
Composta giovedì 28 giugno 2012
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    Scritta da: gattosiamese

    Redenzione

    La pioggia scende
    violenta, sembra
    travolgere tutto.
    Spazzare via tutto ciò che incontra,
    il dolore del mondo,
    la crudeltà degli uomini,
    la sporcizia di una vita
    fatta di soprusi
    sfruttamento e sofferenza.
    Vuol lavare purificare
    le nefandezze del mondo.
    Come un diluvio
    si riversa su questa terra arida
    e senza speranza.
    Uomini nudi sotto l'acqua
    col desiderio di purificare
    lo spirito, le coscienze
    desiderio di ritrovare
    l'ingenuità
    e la purezza di quando
    erano bambini.
    Un urlo, una preghiera
    si leva verso il cielo.
    Qualcuno ascolterà.
    Maria Grazia Redeghieri
    Composta sabato 16 giugno 2012
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      Scritta da: gattosiamese

      Dopo la pioggia

      Rosso come
      La passione che invade il cuore,
      che lo fa battere
      come una locomotiva a vapore.
      Arancione
      come un sole
      che all'orizzonte
      saluta il giorno che se ne va
      spandendo i suoi riflessi
      in un cielo ormai cupo.
      Giallo
      Come i campi di grano
      le cui spighe, mosse dal vento
      ondeggiano sinuose,
      come danzatrici al suono
      di una dolce melodia.
      Verde
      Come un prato
      la cui tenera erba forma un soffice tappeto
      su cui è bello camminare
      e correre gioiosi e spensierati
      con lo sguardo che si perde nell'infinito,
      dove terra e cielo
      si incontrano in un tenero abbraccio.
      Blu
      Come il mare più profondo
      dove è piacevole sprofondare
      e farsi cullare dalle onde
      che increspano la superficie
      e ci fa sognare paesi lontani.
      Indaco
      Come un fiore esile e solitario
      che timido gioca
      con una bianca farfalla e
      sapendo di avere vita breve
      assapora tutto ciò che lo circonda.
      Viola
      Come il più delicato simbolo
      della primavera, la viola,
      che fa timidamente capolino
      nelle distese erbose.
      le delicate corolle
      si stringono in un abbraccio fraterno.
      In cielo un arco dai brillanti colori
      si fa strada tra le migliaia di gocce
      d'acqua... l'arcobaleno.
      Maria Grazia Redeghieri
      Composta domenica 10 giugno 2012
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        Scritta da: gattosiamese

        Tristezza

        Sparire!
        Ho pensato molte volte di farla finita
        ma sono un vigliacco,
        e rimando.
        La mia è vigliaccheria o coraggio?
        me lo sono chiesto tante volte!
        Basta poco,
        per non esserci più,
        che cosa o chi mi tiene
        ancora in questa vita assurda
        fatta di nulla
        e di tutto,
        vuota e piena
        come un bicchiere d'acqua.
        Acqua fresca di fonte
        che disseta e appaga i sensi
        inariditi dall'attesa.
        Un'attesa senza fine
        che porterà al nulla,
        al deserto e alla solitudine.
        Siamo soli in mezzo a tante
        anime perse.
        Alla continua ricerca
        della felicità
        quella felicità che sembra
        volersi far prendere,
        ma che sfugge dalle mani
        che sguscia viscida
        come un serpente.
        E deridendoci se ne va.
        Maria Grazia Redeghieri
        Composta giovedì 7 giugno 2012
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          Scritta da: gattosiamese

          A mio figlio

          Un bacio, un sorriso
          e te ne vai.
          Vai inghiottito dalla notte,
          dalla vita.
          il mio pensiero ti segue
          non so dove sei
          ma sono con te.
          Non dormirò.
          La mia testa è appoggiata sul cuscino
          ma il sonno non arriva
          sente la mia pena.
          Anima solitaria che non trova riposo,
          che non si da pace.
          Amo come può amare una madre.
          Un amore incondizionato
          ancestrale e viscerale
          che non cerca spiegazioni
          ma vive per questo amore.
          Maria Grazia Redeghieri
          Composta domenica 3 giugno 2012
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