Scritta da: Maria Grazia R.

Pensieri

È notte, una fetta di cielo si intravede tra le case,
punti luminosi pulsano brillando
nel sospirare cuori innamorati.
Un filo di fumo da una sigaretta,
una figura nell'oscurità vaga lo sguardo
cercando nel vuoto delle risposte.
Il cuore vuoto, la mente vuota,
nessun desiderio, nessuna speranza,
orme nella sabbia che non sanno dove andare
si perdono nell'infinito.
Voli di gabbiani su un mare piatto e grigio,
onde che si increspano e si rincorrono
sparendo nel nulla.
Il silenzio, il buio, un filo di fumo
e il nulla.
Maria Grazia Redeghieri
Composta venerdì 22 maggio 2015
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    Scritta da: Maria Grazia R.

    Rondini

    Sono tornate,
    il loro garrire riempiono l'aria,
    slanciate e aggraziate si vibrano nel cielo azzurro,
    con ampi cerchi volano libere verso il sole,
    un caldo sole che scalda i cuori.
    Dopo gelo e pioggia sono apparse
    segnando il ritorno della primavera.
    I loro nidi nascosti sotto i tetti
    accolgono e piccoli,
    che attendono il cibo
    in attesa di spiccare il volo.
    Volano libere donando allegria
    fino a che ritrovandosi,
    emigrano verso paesi più caldi.
    Donando gioia e allegria
    segnano il tempo e ricordano
    all'uomo che il tempo passa,
    ma la natura rimane immutevole
    nella sua saggezza.
    Maria Grazia Redeghieri
    Composta sabato 2 maggio 2015
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      Scritta da: Maria Grazia R.

      Profondità

      Mi perdo nella limpidezza
      del tuo sguardo,
      nei tuoi occhi color smeraldo.
      Mi fanno compagnia la tua ironia e il tuo sorriso.
      Brevi attimi vissuti con te,
      istanti strappati alla vita
      troppo brevi per essere dimenticati in un batter di ciglia.
      Braccia che avvolgono come un mantello
      che proteggono e scaldano.
      Una lettera letta troppe volte,
      sentimenti struggenti e nostalgici
      con tanti se e ma...
      Un amore lontano, breve ma intenso
      che lascia profonde cicatrici
      e rimpianti!
      Maria Grazia Redeghieri
      Composta venerdì 25 aprile 2014
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        Scritta da: Maria Grazia R.

        Esseri

        Individui che camminano,
        corrono, si affannano nella loro quotidianità.
        Gesti meccanici, compiuti
        senza pensare.
        Passano senza vedere,
        occhi velati che guardano nel vuoto.
        Vivono nel loro mondo.
        ingabbiati nel loro essere.
        Automi con un cuore che batte,
        ma che non ha nulla di umano.
        Piedi che calpestano
        la terra divenuta un deserto, come
        deserta è l'anima che occupa
        questi corpi.
        Maria Grazia Redeghieri
        Composta domenica 19 gennaio 2014
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          Scritta da: Maria Grazia R.

          Volotari

          Odore di urina, escrementi
          e medicinali, pazienti stesi nel letto
          si affidano ai medici e alle loro cure...
          Esseri indifesi alla mercè di un altro essere,
          speranze e sconfitte, sorrisi e lacrime.
          Nessuno esce vincitore
          da questa guerra per la sopravvivenza,
          solo superstiti...
          superstiti di questa lotta per la vita.
          L'uomo che non ha più nulla di umano,
          un numero, un corpo, un sintomo, una malattia.
          Un caso da studiare, da analizzare.
          Cavie da laboratorio, la bravura
          è relativa, il caso... solo il caso
          fa vincitori!
          Maria Grazia Redeghieri
          Composta mercoledì 6 marzo 2013
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