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Scritta da: Maria Grazia R.

Esseri

Individui che camminano,
corrono, si affannano nella loro quotidianità.
Gesti meccanici, compiuti
senza pensare.
Passano senza vedere,
occhi velati che guardano nel vuoto.
Vivono nel loro mondo.
ingabbiati nel loro essere.
Automi con un cuore che batte,
ma che non ha nulla di umano.
Piedi che calpestano
la terra divenuta un deserto, come
deserta è l'anima che occupa
questi corpi.
Maria Grazia Redeghieri
Composta domenica 19 gennaio 2014
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    Scritta da: Maria Grazia R.

    Volotari

    Odore di urina, escrementi
    e medicinali, pazienti stesi nel letto
    si affidano ai medici e alle loro cure...
    Esseri indifesi alla mercè di un altro essere,
    speranze e sconfitte, sorrisi e lacrime.
    Nessuno esce vincitore
    da questa guerra per la sopravvivenza,
    solo superstiti...
    superstiti di questa lotta per la vita.
    L'uomo che non ha più nulla di umano,
    un numero, un corpo, un sintomo, una malattia.
    Un caso da studiare, da analizzare.
    Cavie da laboratorio, la bravura
    è relativa, il caso... solo il caso
    fa vincitori!
    Maria Grazia Redeghieri
    Composta mercoledì 6 marzo 2013
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      Scritta da: Maria Grazia R.

      Realtà di un popolo

      Un anello di diamanti,
      mani nude e screpolate.
      Tavole imbandite,
      un piatto vuoto.
      Mani tese che chiedo
      nell'indifferenza della gente.
      Suonatori di strada
      vagano infondendo
      nell'aria note tristi e melodiose.
      Infanti nutriti e coccolati,
      essere sporchi e macilenti
      cercano nei rifiuti del cibo.
      Anziani coccolati e soffocato dall'affetto,
      persone sole e abbandonate
      desiderose di una parola, di un sorriso.
      Feste trascorse nei mari tropicali,
      uomini che occupano la fabbrica
      per non perdere il posto di lavoro.
      Ogni medaglia ha il suo rovescio.
      Maria Grazia Redeghieri
      Composta lunedì 25 febbraio 2013
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        Scritta da: gattosiamese

        vita

        Un vagito ed è l'nizio,
        un sospiro ed è la fine.
        Un lungo percorso,
        una lunga strada da percorrere.
        Brevi tratti vissuti in compagnia
        e in solitudine.
        Progetti, speranze, attese
        tutto fa parte del gioco.
        SI gioca una partita a carte
        vinta o persa,
        l'importante è giocare.
        Inutile barare, il conto
        prima o poi sarà pagato.
        Maria Grazia Redeghieri
        Composta mercoledì 6 febbraio 2013
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          Scritta da: gattosiamese

          Sensazioni

          Occhi che vagano nel buio
          si saziano di ciò che li circonda.
          la mente si svuota, assapora il silenzio
          la solitudine, la pace.
          L'oscurita nasconde.
          Brevi lampi d luci
          proiettano ombre.
          Foglie che vibrano al vento,
          odori famigliari colpiscono
          le narici, un frusciare, un movimento...
          c'è vita in tutta questa oscurità.
          Una presenza che si muove che vive.
          Un cuore che batte, che trova la serenità
          in questo giardino.
          Maria Grazia Redeghieri
          Composta venerdì 18 gennaio 2013
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            Scritta da: gattosiamese

            Sfida

            Vivo giorno dopo giorno
            con una compagna
            che nessuno vorrebbe.
            Giochiamo a fregarci
            a vincere la lotta, strappando
            quotidianamente un pezzetto di vita,
            ogni ora, ogni minuto che passa è una vittoria
            su di lei, la guardo sogghignare
            sicura che prima o poi mi avrà.
            Forse un giorno soccomberò, ma non ora
            ho troppo da dare, troppo da fare
            per arrendermi.
            Sento il suo alito sul collo,
            sento il suo incalzare, la sua impazienza,
            vedo le sue mani che come artigli sono pronte a ghermirmi.
            Quando il mio compito sarà terminato
            su questa terra, allora, solo allora mi arrenderò
            e mi abbandonerò a lei.
            Mi prenderà tra le sue braccia e mi porterà
            in un luogo lontano, dove troverò la pace.

            .
            Maria Grazia Redeghieri
            Composta sabato 15 settembre 2012
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              Scritta da: gattosiamese

              Partenza

              Una sigaretta dopo l'altra,
              seduta sul gradino di casa
              guardo il vuoto,
              volute di fumo azzurrino
              si alzano verso il cielo.
              Un cielo che a poco a poco si oscura.
              Il sole lascia il posto alla luna,
              una luna che mi guarda
              e sembra sorridermi dall'alto.
              Da quando sei partito,
              i giorni scorrono tutti uguali
              uno dopo l'altro scivolano via
              portando con se un po' di malinconia.
              I gatti che mi hai lasciato
              mi ricordano che prima o poi tornerai.
              Maria Grazia Redeghieri
              Composta giovedì 9 agosto 2012
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                Scritta da: gattosiamese

                A Maria

                Eccoti, ci sei
                Dopo una lunga attesa
                sei qui, tra le mie braccia. Per anni ti ho cercata, desiderata
                e ora ci sei!
                Che emozione!
                Stringerti tra le braccia
                accarezzarti, coccolarti
                ammirare il tuo bel visino
                L'attesa è stata lunga e penosa,
                i minuti non passavano mai
                ma ora ci sei.
                Camminerò con te
                attimo per attimo,
                veglierò su di te,
                ti guiderò con amore.
                Il tuo respiro
                sarà il mio respiro.
                Le tue lacrime saranno le mie lacrime
                La tua felicità sarà la mia felicità
                Ti amerò per sempre figlia mia.
                Maria Grazia Redeghieri
                Composta giovedì 28 giugno 2012
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                  Scritta da: gattosiamese

                  Redenzione

                  La pioggia scende
                  violenta, sembra
                  travolgere tutto.
                  Spazzare via tutto ciò che incontra,
                  il dolore del mondo,
                  la crudeltà degli uomini,
                  la sporcizia di una vita
                  fatta di soprusi
                  sfruttamento e sofferenza.
                  Vuol lavare purificare
                  le nefandezze del mondo.
                  Come un diluvio
                  si riversa su questa terra arida
                  e senza speranza.
                  Uomini nudi sotto l'acqua
                  col desiderio di purificare
                  lo spirito, le coscienze
                  desiderio di ritrovare
                  l'ingenuità
                  e la purezza di quando
                  erano bambini.
                  Un urlo, una preghiera
                  si leva verso il cielo.
                  Qualcuno ascolterà.
                  Maria Grazia Redeghieri
                  Composta sabato 16 giugno 2012
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                    Scritta da: gattosiamese

                    Dopo la pioggia

                    Rosso come
                    La passione che invade il cuore,
                    che lo fa battere
                    come una locomotiva a vapore.
                    Arancione
                    come un sole
                    che all'orizzonte
                    saluta il giorno che se ne va
                    spandendo i suoi riflessi
                    in un cielo ormai cupo.
                    Giallo
                    Come i campi di grano
                    le cui spighe, mosse dal vento
                    ondeggiano sinuose,
                    come danzatrici al suono
                    di una dolce melodia.
                    Verde
                    Come un prato
                    la cui tenera erba forma un soffice tappeto
                    su cui è bello camminare
                    e correre gioiosi e spensierati
                    con lo sguardo che si perde nell'infinito,
                    dove terra e cielo
                    si incontrano in un tenero abbraccio.
                    Blu
                    Come il mare più profondo
                    dove è piacevole sprofondare
                    e farsi cullare dalle onde
                    che increspano la superficie
                    e ci fa sognare paesi lontani.
                    Indaco
                    Come un fiore esile e solitario
                    che timido gioca
                    con una bianca farfalla e
                    sapendo di avere vita breve
                    assapora tutto ciò che lo circonda.
                    Viola
                    Come il più delicato simbolo
                    della primavera, la viola,
                    che fa timidamente capolino
                    nelle distese erbose.
                    le delicate corolle
                    si stringono in un abbraccio fraterno.
                    In cielo un arco dai brillanti colori
                    si fa strada tra le migliaia di gocce
                    d'acqua... l'arcobaleno.
                    Maria Grazia Redeghieri
                    Composta domenica 10 giugno 2012
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