Scritta da: Maria Grazia R.

Realtà di un popolo

Un anello di diamanti,
mani nude e screpolate.
Tavole imbandite,
un piatto vuoto.
Mani tese che chiedo
nell'indifferenza della gente.
Suonatori di strada
vagano infondendo
nell'aria note tristi e melodiose.
Infanti nutriti e coccolati,
essere sporchi e macilenti
cercano nei rifiuti del cibo.
Anziani coccolati e soffocato dall'affetto,
persone sole e abbandonate
desiderose di una parola, di un sorriso.
Feste trascorse nei mari tropicali,
uomini che occupano la fabbrica
per non perdere il posto di lavoro.
Ogni medaglia ha il suo rovescio.
Maria Grazia Redeghieri
Composta lunedì 25 febbraio 2013
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    Scritta da: gattosiamese

    vita

    Un vagito ed è l'nizio,
    un sospiro ed è la fine.
    Un lungo percorso,
    una lunga strada da percorrere.
    Brevi tratti vissuti in compagnia
    e in solitudine.
    Progetti, speranze, attese
    tutto fa parte del gioco.
    SI gioca una partita a carte
    vinta o persa,
    l'importante è giocare.
    Inutile barare, il conto
    prima o poi sarà pagato.
    Maria Grazia Redeghieri
    Composta mercoledì 6 febbraio 2013
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      Scritta da: gattosiamese

      Sensazioni

      Occhi che vagano nel buio
      si saziano di ciò che li circonda.
      la mente si svuota, assapora il silenzio
      la solitudine, la pace.
      L'oscurita nasconde.
      Brevi lampi d luci
      proiettano ombre.
      Foglie che vibrano al vento,
      odori famigliari colpiscono
      le narici, un frusciare, un movimento...
      c'è vita in tutta questa oscurità.
      Una presenza che si muove che vive.
      Un cuore che batte, che trova la serenità
      in questo giardino.
      Maria Grazia Redeghieri
      Composta venerdì 18 gennaio 2013
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        Scritta da: gattosiamese

        Sfida

        Vivo giorno dopo giorno
        con una compagna
        che nessuno vorrebbe.
        Giochiamo a fregarci
        a vincere la lotta, strappando
        quotidianamente un pezzetto di vita,
        ogni ora, ogni minuto che passa è una vittoria
        su di lei, la guardo sogghignare
        sicura che prima o poi mi avrà.
        Forse un giorno soccomberò, ma non ora
        ho troppo da dare, troppo da fare
        per arrendermi.
        Sento il suo alito sul collo,
        sento il suo incalzare, la sua impazienza,
        vedo le sue mani che come artigli sono pronte a ghermirmi.
        Quando il mio compito sarà terminato
        su questa terra, allora, solo allora mi arrenderò
        e mi abbandonerò a lei.
        Mi prenderà tra le sue braccia e mi porterà
        in un luogo lontano, dove troverò la pace.

        .
        Maria Grazia Redeghieri
        Composta sabato 15 settembre 2012
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          Scritta da: gattosiamese

          Partenza

          Una sigaretta dopo l'altra,
          seduta sul gradino di casa
          guardo il vuoto,
          volute di fumo azzurrino
          si alzano verso il cielo.
          Un cielo che a poco a poco si oscura.
          Il sole lascia il posto alla luna,
          una luna che mi guarda
          e sembra sorridermi dall'alto.
          Da quando sei partito,
          i giorni scorrono tutti uguali
          uno dopo l'altro scivolano via
          portando con se un po' di malinconia.
          I gatti che mi hai lasciato
          mi ricordano che prima o poi tornerai.
          Maria Grazia Redeghieri
          Composta giovedì 9 agosto 2012
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