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Scritta da: Maria Grazia R.

Pensieri

È notte, una fetta di cielo si intravede tra le case,
punti luminosi pulsano brillando
nel sospirare cuori innamorati.
Un filo di fumo da una sigaretta,
una figura nell'oscurità vaga lo sguardo
cercando nel vuoto delle risposte.
Il cuore vuoto, la mente vuota,
nessun desiderio, nessuna speranza,
orme nella sabbia che non sanno dove andare
si perdono nell'infinito.
Voli di gabbiani su un mare piatto e grigio,
onde che si increspano e si rincorrono
sparendo nel nulla.
Il silenzio, il buio, un filo di fumo
e il nulla.
Maria Grazia Redeghieri
Composta venerdì 22 maggio 2015
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    Scritta da: Maria Grazia R.

    Amare

    Ciao papà, è trascorso tanto tempo
    da quando ti parlavo.
    Ora capisco come ti sentivi,
    le tue frustrazioni venivano annegate in un bicchiere.
    Ti stordivi, volevi dimenticare
    una vita squallida, priva di amore
    e comprensione.
    Solo il vino ti dava la forza di continuare
    a vivere... o sopravvivere
    non ti ho compreso, aiutato
    e amato per quello che eri.
    La tua sensibilità
    nascosta dietro una maschera
    le tue debolezze negate erano la tua forza.
    troppo tardi ho guardato,
    troppo tardi ho capito
    il tempo perso non tornerà più.
    Maria Grazia Redeghieri
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      Scritta da: gattosiamese

      Sensazioni

      Occhi che vagano nel buio
      si saziano di ciò che li circonda.
      la mente si svuota, assapora il silenzio
      la solitudine, la pace.
      L'oscurita nasconde.
      Brevi lampi d luci
      proiettano ombre.
      Foglie che vibrano al vento,
      odori famigliari colpiscono
      le narici, un frusciare, un movimento...
      c'è vita in tutta questa oscurità.
      Una presenza che si muove che vive.
      Un cuore che batte, che trova la serenità
      in questo giardino.
      Maria Grazia Redeghieri
      Composta venerdì 18 gennaio 2013
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        Scritta da: Maria Grazia R.

        Amore platonico

        Note di una canzone,
        guance rosse e batticuore,
        corse per incontrarti
        sperando in un tuo sguardo,
        in un sorriso.
        Vivere nell'attesa che tu ti accorga di me
        del mio amore nato nella mia mente,
        nel mio cuore.
        È una magia come tutto ciò che non è reale,
        sogni e desideri irraggiungibili
        come te.
        Vivi nella mia mente
        nella mia fantasia.
        quello che poteva essere ma che non mai stato.
        Vite diverse, strade diverse ci separano
        e non si incontreranno mai.
        Maria Grazia Redeghieri
        Composta giovedì 27 agosto 2015
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          Scritta da: Maria Grazia R.

          Mattino

          Svegliarsi con il cinguettio dei passeri.
          Dal sonno alla veglia
          cullati da dolci note
          scritte su un pentagramma che
          si liberano nell'aria.
          l'eco le trasporta, facendole
          rimbalzare contro i muri delle case.
          Alzare le pesanti palpebre,
          lasciare il mondo dei sogni,
          dove tutto è possibile,
          rifugio dalla realtà.
          La gioia nel cuore, negli occhi,
          Un altro giorno,
          un nuovo giorno,
          dove speranze e certezze si accavallano
          in un susseguirsi di avvenimenti.
          Tutto cambia,
          il nuovo diventa vecchio in un sospiro
          e il vecchio diventa nuovo
          e si rincomincia fino alla fine
          dei giorni.
          Maria Grazia Redeghieri
          Composta martedì 14 luglio 2015
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            Scritta da: Maria Grazia R.

            Rondini

            Sono tornate,
            il loro garrire riempiono l'aria,
            slanciate e aggraziate si vibrano nel cielo azzurro,
            con ampi cerchi volano libere verso il sole,
            un caldo sole che scalda i cuori.
            Dopo gelo e pioggia sono apparse
            segnando il ritorno della primavera.
            I loro nidi nascosti sotto i tetti
            accolgono e piccoli,
            che attendono il cibo
            in attesa di spiccare il volo.
            Volano libere donando allegria
            fino a che ritrovandosi,
            emigrano verso paesi più caldi.
            Donando gioia e allegria
            segnano il tempo e ricordano
            all'uomo che il tempo passa,
            ma la natura rimane immutevole
            nella sua saggezza.
            Maria Grazia Redeghieri
            Composta sabato 2 maggio 2015
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              Scritta da: Maria Grazia R.

              Sola

              Sola con i propri pensieri
              con i rimpianti e gli errori
              sola con se stessa
              con la sua solitudine e segreti
              con desideri mai soddisfatti
              e nascosti dentro il cuore
              convivenza difficile
              e tormentata
              segreti che raffiorano
              ma ricacciati nel profondo
              dimenticare...
              ma i segreti rimangono
              e ti seguono come ombre.
              Maria Grazia Redeghieri
              Composta sabato 17 giugno 2017
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                Scritta da: gattosiamese

                Tristezza

                Sparire!
                Ho pensato molte volte di farla finita
                ma sono un vigliacco,
                e rimando.
                La mia è vigliaccheria o coraggio?
                me lo sono chiesto tante volte!
                Basta poco,
                per non esserci più,
                che cosa o chi mi tiene
                ancora in questa vita assurda
                fatta di nulla
                e di tutto,
                vuota e piena
                come un bicchiere d'acqua.
                Acqua fresca di fonte
                che disseta e appaga i sensi
                inariditi dall'attesa.
                Un'attesa senza fine
                che porterà al nulla,
                al deserto e alla solitudine.
                Siamo soli in mezzo a tante
                anime perse.
                Alla continua ricerca
                della felicità
                quella felicità che sembra
                volersi far prendere,
                ma che sfugge dalle mani
                che sguscia viscida
                come un serpente.
                E deridendoci se ne va.
                Maria Grazia Redeghieri
                Composta giovedì 7 giugno 2012
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