Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Luigi Principe

I need a dirty woman

Stasera ho bisogno di un nescafè ghiacciato
un dolce, una stella cadente e una favola da raccontare...
di candele profumate, di far girare "echos"
di un meraviglioso cotto marrone, poroso e freddo
stasera ho bisogno di una schiena devota che brilla come la colomba della pace.
Ho bisogno di un fiume che va all'oceano
pieno di nonsense e insano desiderio
un sentiero da seguire fino a riva
la c'è chi ha fiducia in me, in ciò in cui credo
c'è il mio dono, il mio strumento, il mio tesoro.
Luigi Principe
Composta mercoledì 10 agosto 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Luigi Principe
    Non ha odore e calore
    peso e sostanza
    è lì nel mio riflesso
    puntuale ogni dì
    a darmi un insipido buongiorno
    a dirmi che tutto è pronto
    per un nuovo fallimento.

    Nasce dai miei giorni più tristi
    si nutre della mia autostima
    uno per volta vorrebbe mangiare tutti i miei sogni.

    Ma senza odore e calore
    peso e sostanza
    morirà un mattino
    nel darmi il buongiorno
    schiacciata!
    dal peso dei miei giorni felici
    d'invidia!
    perche non è per lei
    tutto l'Amore dei miei Amici.
    Luigi Principe
    Composta domenica 27 novembre 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Luigi Principe

      Accenni di narrazione sensata

      Sono il RE.
      Il Re di tutto quello che vedi adesso
      la luce delle candele
      il calore del tuo corpo
      e questo cotto marrone.
      Dello specchio che abbiamo davanti
      tutto quello che rifletterà da ora al sorgere del sole
      e dell'aria profumata che respiri questa notte.
      Questa notte mi svela un segreto
      in questo caos
      gli unici accenni di narrazione sensata
      sono dati dall'inizio e dal ritornello.
      La mia infanzia, le nostre notti.
      Luigi Principe
      Composta giovedì 30 novembre 2000
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Luigi Principe
        In un posto senza tempo e spazio
        ombre e polvere
        un posto fatto dai miei ricordi,
        volo
        e non mi allontano un attimo
        da chi ha pianto per me.
        Per guardare me stesso con gli occhi di un estraneo.

        E se mi spetta un premio
        sarà poter vedere l'evolversi delle mie scelte,
        e se mi tocca una punizione
        sarà dover vedere l'evolversi delle mie scelte.
        sono felice
        se felice è chi ha un sorriso per un mio ricordo

        Sono in un tuo gesto,
        negli occhi e in un abbraccio dei tuoi figli,
        adesso davanti ai tuoi occhi,
        puoi parlarmi
        chiamami Amore.
        Luigi Principe
        Composta giovedì 30 novembre 2006
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Luigi Principe

          Buon viaggio

          La luce era rossa e tiepida
          tutto in torno a te
          mormorii, strani rumori.
          Eri l'unica fonte di calore di quei mesi
          e ti serviva uno spazio sempre più grande.

          Ti avevo vicino da quando il pane era caldo al mezzo dì
          emanavi sostanza Divina
          eri una piccola sfera d'Amore.

          Al dono ricevuto oggi
          dai in cambio una promessa
          Amore per chi ti darà Amore
          Preghiere per chi non riuscirà ad amarti.
          Luigi Principe
          Composta giovedì 7 luglio 2011
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Luigi Principe

            You follow your spirit

            Hai gli occhi chiusi, ti mordi le labbra
            e sogni vie misteriose...
            ancora una volta vie misteriose.
            Conosci ogni angolo di quell'ambiente
            i suoi stivali sono dove li hai lasciati
            stampe d'epoca, finestre sempre spalancate
            l'odore delle candele che si mescola con quello della terra bagnata.
            Il pavimento e il tavolo di ferro battuto sono freddi
            l'aria è pregna di fumo smorzato, sospiri, sudore, urla...
            Un altro tempo, un altro luogo
            nuda e oscena
            nel grande spazio del pavimento
            ti lasci toccare
            toccare e guarire
            ferire e rubare...
            poi...
            una musica fastidiosa... una luce accecante...
            un vociare di persone e l'odore del caffè
            vivide luci del mattino
            che lavano via il sonno dagli occhi di un altro giorno.
            Nuda e forse spaventata
            nel grande spazio del pavimento
            ti sei svegliata con una lacrima sulla lingua
            e una sensazione nuova, aspra e misteriosa.
            In questo tempo, in questo luogo
            trova te stessa in qualcun altro
            smetti di guardare la parete
            tanto non c'è nulla...
            Luigi Principe
            Composta sabato 27 agosto 2011
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Luigi Principe

              Dio ha bisogno di lei

              Il fiore ha bisogno del vento e delle api
              l'albero delle sue radici
              le radici dell'acqua
              Dio ha bisogno di lei.
              È il nesso tra me e il mio creatore
              Il pennello più pregiato del primo e più grandi fra gli Artisti.
              La sua condizione è la misura della civiltà di un paese
              di quanto sia fertile la terra sulla quale cammina
              e quanto coraggioso sia il suo popolo
              la misura di quanto uomo sia il proprio Uomo.
              Luigi Principe
              Composta giovedì 30 giugno 2011
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Luigi Principe

                Uno sprone all'anima

                Bella da sembrare finta
                potresti cavalcare senza privazioni
                flirtare tutto il giorno
                e visitare chi ti piace.
                Un'ape che vive una primavera continua.
                Che libertà!
                così penserebbe chi è prigioniera delle sue forme
                che siano belle o sgraziate, sono alla catena del loro corpo.
                Bella come se disegnata da Cabanel
                desideri uno sprone all'anima
                e mi doni una strada proibita a tutti.
                Così
                allo stremo su questo pavimento
                alla mercè della mia dipendenza
                e Schiava della tua follia
                La tua mente vola
                La tua anima vibra.
                Luigi Principe
                Vota la poesia: Commenta