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Le migliori poesie di Luigi Principe

Nato a Napoli
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Luigi Principe

E i giorni dopo il giorno della memoria?

Altre meraviglie ci saranno
funzionali al bisogno effimero
di un adolescente in bilico
fra sciagura e grandezza.
Da ignoranti si poteva abbassare la testa, forse...
Oggi
quanto più crescono le conoscenze
tanto più decadono le attenuanti.
La logica del profitto,
mostruoso equilibrio legale
di un benessere fittizio,
è la via breve per la catastrofe.
In ebraico, catastrofe si dice: Shoah.
Luigi Principe
Composta domenica 27 gennaio 2013
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    Scritta da: Luigi Principe

    I miei e i tuoi desideri

    Desidero te innanzitutto
    te prima delle tue avvenenze
    l'essenza prima del tuo sesso.
    Desidero il tuo sapere, la tua storia
    entrare in te, scontrarmi con la tua vita
    e farci l'amore.
    Desidero conquistare ciò che sei oggi.
    Ti desidero perché sei più Donna di quanto io sia Uomo
    perché strafatto dei tuoi orgasmi
    riderei degli altri miei vizi,
    perché è motivo di vanto, per me
    il tuo desiderio di me.
    La sede del desiderio
    è situata sotto l'epidermide
    quella del peccato
    in una parte remota della mente,
    entrambi fanno da tramite
    fra le mie mani
    e il tuo cuore.
    Luigi Principe
    Composta venerdì 28 dicembre 2012
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      Scritta da: Luigi Principe

      La nostra intimità è la nostra libertà

      La tua mente
      è la mia droga più dolce
      la schiena
      il mio strumento prediletto
      la musica che compongo sopra di te
      il tuo unico capriccio.
      La nostra intimità
      è la cima di una montagna
      ci si arriva stremati e felici
      fieri di aver donato e preso
      oltre la comprensione
      di stolti, schiavi del nulla.
      Luigi Principe
      Composta martedì 1 gennaio 2013
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        Scritta da: Luigi Principe

        L'omm e merd!

        Intimamente leso
        l'uomo di scarto
        picchia.
        In preda allo sgomento
        di non essere al comando
        segna la memoria
        di chi crede gli appartenga di diritto
        e non per concessione.
        Avvilito
        ignora, dove ha inizio la sua decadenza
        e quanto la sua potenziale grandezza
        sia profondamente imprescindibile
        dalla condizione della sua donna.
        Luigi Principe
        Composta martedì 12 marzo 2013
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