Scritta da: Luigi Berti

La distruzione

Quando il sole
non sarà più sole,
perché i suoi raggi
non emaneranno più calore.

Quando il cielo
non sarà più cielo,
perché gli uccelli
non saranno più in volo.

Quando il mare
non sarà più mare,
perché i pesci
non riusciranno più a respirare.

Quando un fiore
non sarà più un fiore,
perché la terra non sarà più quella
che c'era prima della guerra.

E quando un uomo
non sarà più un uomo,
ma solo il frutto di una nazione,
che lo prepara alla distruzione.

Quando poi
avverrà tutto questo,
il mondo non ci sarà più
e noi con esso.
Luigi Berti
Composta martedì 12 gennaio 1988
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Luigi Berti

    Buon anno

    Buon anno a te che sei lontana dai mie occhi,
    sorridono e guardano lo schermo sempre stanchi,
    a te che un errore ti è costato cosi tanto
    e vivi dentro i sogni e la realtà è solo pianto,
    buon anno piccola compagna dei miei giorni,
    la vita ti sorride in questo anno nuovo,
    ti chiedo solo un dono non mi lasciare solo.

    Buon anno a te che scrivi parole sempre amate,
    su un foglio che hai scordato rimasto nel passato,
    lettere d'amore, di gioia, di speranza,
    spedite in tutto il mondo restando in una stanza,
    donano conforto e tranquillità,
    a chi è rimasto solo e amici non ne ha.

    Buon anno a quel barbone che è rimasto sveglio,
    buon anno al suo cane che lo accompagna in sogno,
    buon anno a te che sei immobile nel letto,
    la notte sopraggiunge per non vederti piangere,
    a te che ogni giorno mi regali la tua presenza,
    ti dico buon anno e... non saprei stare senza.

    Buon anno a chi di notte si sente sempre triste,
    buon anno alla befana e a chi ha appeso le calze,
    buon anno a tutti noi ma è come l'anno scorso,
    si dice buon anno ma non cambia molto.
    Luigi Berti
    Composta lunedì 30 dicembre 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Luigi Berti

      Baciami... ancora

      Quel bacio dato sulle tue labbra,
      sembrava un sogno ma lo ricordo,
      impresso su un foglio di carta,
      disegnato perché non svanisca.

      questo tuo bacio stuzzica il cuore,
      è un emozione un messaggio d'amore,
      che sprigiona un brivido dentro
      e ti trasporta in un altro mondo.

      Baciami sempre baciami ancora,
      ho messo le ali il mio cuore vola,
      mi alzo da terra come d'incanto,
      perché il tuo bacio solleva il mondo.
      Luigi Berti
      Composta lunedì 16 dicembre 2013
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Luigi Berti

        Notte di Natale

        Natale una parola sola ritorna nella mente ora,
        è un giorno di magia dentro i nostri cuori
        La notte resta buia e si illuminano i colori,
        le lacrime dei bambini sono pianti di regali,
        sulla neve sciolta al sole in questo giorno di Natale.

        Mentre guardo in silenzio il mio riflesso,
        sopra una stella del mio albero penso,
        quanto sarebbe bello vivere in pieno questo momento,
        con la mente libera e tutti i mie cari al mio fianco,
        ma la lontananza divide le persone,
        mi mancano come la luna manca al sole,
        mi mancano come la spiaggia manca al mare.

        Notte di sogni e di regali,
        dove i cuori sembrano più buoni,
        ma tu che hai un cuore diverso,
        e sei sbarcato da un altro posto,
        in questa notte magica e sola,
        cadono i sogni come le stelle,
        sopra il colore della tua pelle.

        Stelle che brillate nel cielo,
        insieme alla luna create il mio pensiero,
        Pensiero perche non sei mai vero,
        esci da questo corpo e spanditi nell'universo,
        regala un po' di sole a chi è diverso non solo nel colore,
        a chi soffre in silenzio e non riesce a sentire,
        la magia della notte di Natale,
        ma con sacrificio e amore resterà sempre in piedi,
        oggi come ieri.
        Luigi Berti
        Composta domenica 15 dicembre 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Luigi Berti

          Frammenti

          Soltanto le stelle che hanno visto il mio pianto trovano posto nel mio firmamento,
          ben diverso è il loro sguardo volto con garbo e senza commento,
          esprimono tutto quello che sento vedono oltre quello che penso,
          sono la luce di chi si è perso e seguono la scia del suo percorso.

          Piedi nudi inseguono la mente ricordano le spine e l'asfalto bollente,
          non era passione calpestata dal sole ma le mie scarpe senza le suole,
          funesto percorso molto contorto dove camminare dovevo lo stesso,
          non sono le spine che fanno male ma le persone che le sanno piantare.

          Gocce impietose sentivo di notte freddo l'inverno bussava alle porte,
          il temporale che avevo impresso cullava spesso il mio sonno incerto,
          frammenti di vita dentro ogni sogno e un cuore degno del mio risveglio
          ma quanto è duro il cuore di falsi è come un pugno strinto fra sassi.

          Scorrevano lente nelle vene funeste gocce che sanavano il mio male,
          le sentivo tintinnare ad ogni battito di cuore mentre l'ago era fisso ad aspettare,
          il mio sogno ed il mio giorno terminava sempre in un letto d'ospedale,
          non c'è dolore ne pietà che ti conviene se ha il colore del sangue delle vene.

          Libera è la mente e libero è anche il cuore ma dentro una gabbia non possono volare,
          vedono la luce nascere dal sole ma oltre i loro occhi non riescono a guardare,
          le mani sono unite e pregano le suore ma dentro a quel collegio non c'era la passione,
          Il dio che ogni giorno imploravano con amore ascoltava in silenzio le loro false preghiere.

          Il passato se ne andato ma il ricordo resta chiuso nella mente ora e per sempre,
          le ombre ritornano ogni giorno ogni notte le confondo con la gente che non vede e non sente,
          difficile è trovare l'equilibrio da marcare in un mondo che non guarda oltre il proprio davanzale,
          stringi forte i tuoi sogni in un letto o sotto i ponti non potranno mai tradirti e neppure farti male.
          Luigi Berti
          Composta mercoledì 20 novembre 2013
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di