Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Luigi Bellotta

Dipendente, nato sabato 13 agosto 1966 a Frattamaggiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: LUIGI BELLOTTA

La badante

Mi lasci stare in pace signorino!?
Lei ha in testa quello solamente!
Non sono qui per lei certamente
ma per avere cura del bambino.

Mi tolga questa mano dalla coscia!
Non le consento far la mano morta,
mentre quell'altra l'ha, di certo, corta
e quando paga, pare, che s'ammoscia.

Se lei però più non badasse a spese,
nel voler raggiungere l'intento
mi mostrerei di certo più cortese.

Appena la signora s'allontana,
con qualcosina in più donata al mese,
la lascerei frugar nella sottana.
Luigi Bellotta
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: LUIGI BELLOTTA

    Un'altra primavera

    Con le giallastre foglie ormai cadute,
    lasciando il posto a nuova fioritura,
    un'altra primavera è già passata
    e tu ti senti ancora più matura.

    Tra giorni tristi e gioie smisurate
    un anno dopo l'altro se n'è andato
    dribblando tra un mare di ricordi
    che fanno, ormai, parte del passato.

    Tutto è trascorso senza fretta alcuna
    oltrepassando tanta fanciullezza
    che lentamente come per incanto
    ha reso un grande omaggio alla bellezza.

    Da piccola crisalide a farfalla
    la dolce metamorfosi è compiuta
    è giunto il giorno per spiccare il volo
    coprendoti di brezza mai vissuta.

    Leggiadra adesso vai verso il futuro
    volando con le ali dell'amore,
    ancora più convinta di te stessa,
    spedita vai dove ti porta il cuore.
    Luigi Bellotta
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: LUIGI BELLOTTA

      Ammaliato

      Per le viuzze del paese mio
      all'imbrunir la vidi camminar,
      fissai lo sguardo su cotanta grazia
      e per incanto stetti ad ammirar.

      Leggiadra andava con quei passi suoi,
      parea quel calpestio voler volare;
      tanta avvenenza io non vidi mai...
      che il cuore mio chiese di parlare.

      Fisso negli occhi posi il lungo sguardo
      e amabilmente volli pronunciarmi;
      che cosa dissi non ricordo affatto
      ma cosa certa fu... complimentarmi.

      In ogni modo esposi le parole
      che dal profondo mi dettava il cuore;
      le labbra si toccavan per magia,
      non riuscivo che... parlar d'amore.

      Cosa cercavo - quello fu certezza -
      tanta bellezza non passasse invano
      fu mio intento quel di conquistarla
      e timidamente gli chiesi "la mano".
      Luigi Bellotta
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: LUIGI BELLOTTA

        'Ncielo voglij scrivere

        Vedennete 'e brillà cu 'a luce 'e stù tramonto
        'na statua d'oro veco 'nnanze a 'stuocchie e...
        'mpruvvisamente se 'nzamato 'o core;
        e comme 'nu pueta alluminate
        cu parole fatte 'e file d'oro,
        'sta sera, mmiezze a chist'u manto 'e stelle,
        'o nomme tuoje 'ncielo voglij scrìvere
        pecché a tutt' 'o munno voglio fa sapè:
        quant' ij so', troppo, 'nnammurato 'e te.
        Luigi Bellotta
        Composta sabato 22 gennaio 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: LUIGI BELLOTTA

          Un bacio e un abbraccio

          In cerca di idee
          ho visto filosofi.
          I gran pensatori
          son già disperati.
          I sommi poeti
          son tutti alla caccia
          di nuove parole
          da dire a te donna
          che li hai generati.
          Ma niente han potuto
          si son tutti arresi
          e a me hanno chiesto
          il bello da farsi.
          Gli ho dato un consiglio:
          or più non patite,
          dal cuore "tirate"
          un bacio e un abbraccio
          e a mamma voi date
          tutto ciò che cercate.
          Luigi Bellotta
          Composta martedì 24 febbraio 2009
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: LUIGI BELLOTTA

            Donare amore

            Non c'è più bel gesto che donare amore.
            Non c'è ricchezza che possa eguagliare
            il bene che ad un uomo si può fare,
            quando col tuo affetto gli riempi il cuore.

            A volte, sai, basta una carezza,
            o semplicemente fare un bel sorriso
            ad un vecchietto che vuol tenerezza
            per farlo sentire come in Paradiso.

            A chi ti è vicino, oppur lontano,
            basta solo tendere una mano,
            ed aiutarlo se ne avrà bisogno,
            per dargli, almeno, un minimo sostegno.

            Se puoi, dona anche un po' di pane;
            non essere restio col danaro,
            lascia questo compito all'avaro
            che mai avrà, nel cuor, sembianze umane.

            Fare un bel gesto ti fa sentir speciale,
            col cuore che ti batte forte in petto;
            ti fa sembrare un Principe Reale
            anche se, invece, hai dato solamente affetto.

            Anche tu ne potrai aver bisogno, nei momenti bui,
            un giorno o l'altro, dell'aiuto altrui.
            Fai del bene, perciò, senza timore
            e dai il massimo quando doni amore.
            Luigi Bellotta
            Composta giovedì 24 settembre 2009
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: LUIGI BELLOTTA

              Sono felice, anzi felicissimo

              Sono felice, anzi felicissimo;
              forse più di ieri,
              quando i miei genitori
              mi hanno portato al Luna Park,
              perché la mia mamma, per la prima volta,
              questa mattina mi porta a scuola con sé.
              Si perché lei frequenta ancora la scuola
              - ha solo quindici anni -
              Ma per colpa mia aveva smesso
              ed io, a dirvi la verità,
              mi sentivo in colpa.
              Anche il mio papà è giovanissimo
              - frequenta il Liceo -
              ma io vado con mamma
              perché "la sento molto più vicina".
              Sono felice, anzi felicissimo
              perché sento dal "cuore"
              che mi vogliono bene.
              Ho sentito dire che oggi
              mi portano in farmacia;
              sicuramente sarà per farmi stare bene;
              pensate oggi andranno a comprarmi una pillola
              con un nome un po' strano: RU 486.
              Sono felice, anzi felicissimo
              perché da come mi curano,
              anche se non sono ancora venuto al mondo,
              "questi gesti d'affetto", mi fanno capire
              quanto mi vogliono bene.
              Luigi Bellotta
              Composta venerdì 24 settembre 2010
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: LUIGI BELLOTTA

                Dio c'è

                Dio c'è
                in ogni fiore che sboccia,
                in ogni sorgente che sgorga,
                in tutto ciò che ci da vita.
                Dio c'è
                in ogni uomo che ha fede,
                in tutto ciò che emana amore,
                in chi crede forte in Lui.
                Dio c'è
                ed è dimostrato in noi
                attraverso la speranza,
                l'attesa di un mondo migliore.
                Dio c'è
                in chi non sa del Suo amore
                ma che ha libero il cuore
                e Lo lascia entrare in se.
                Dio c'è.
                in chi ha tanta speranza
                e crede molto nel futuro
                e vede vita nell'aldilà.
                Luigi Bellotta
                Composta mercoledì 10 marzo 2010
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: LUIGI BELLOTTA

                  Alla mia mamma

                  È limpido come l'acqua d'un ruscello.
                  È puro come un'anima nascente.
                  È bianco e senza l'ombra d'una macchia,
                  l'amor che effondi verso i figli tuoi.
                  È dolce il sol pensiero d'abbracciarti;
                  e mi rallegra ogni parola tua,
                  che viene espressa sempre a fin di bene,
                  e mi trascina sempre a retta via.
                  L'affetto che tu dai io lo vedo;
                  si sente dentro ogni preciso istante;
                  si legge dalle labbra dei tuoi figli
                  ogni qualvolta che noi ti cerchiamo
                  e pronunciamo la parola: Mamma.
                  Luigi Bellotta
                  Composta martedì 2 gennaio 2001
                  Vota la poesia: Commenta