Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Pensionato, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi, in Diario e in Preghiere.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Ascoltiamo il vento quando ci schiaffeggia
perché ci porta un messaggio nascosto
nelle vene dell'aria dove corre spavaldo
mentre noi chiusi in noi stessi
ci nascondiamo nel nostro silenzio
guardando fissi solo a terra.

Alziamo la testa al cielo e leggiamolo
nelle nuvole che corrono e stridono
come tuoni di fuochi di artificio
purificando l'ambiente che ci sovrasta
lavando la polvere che solleviamo
pulendo l'aria che respiriamo.

Facciamoci abbracciare dal vento
corriamo con lui sui prati celesti.
Solleviamo lo sguardo in alto
baciamolo quando si trasforma
in soave e tenera brezza
accarezzandoci come la mamma
il suo bambino che cresce.

Ascoltiamo in silenzio la madre natura
che è la nostra culla da quando nasciamo.
Il vento, la poggia, la neve e la tempesta
fanno parte di noi stessi.
I sogni come la polvere
volano con il vento:
ma noi voleremo più in alto
lasciando il corpo nella tomba
e l'anima libera nelle alte stelle.
Giuseppe Bartolomeo
Composta martedì 3 settembre 2019
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    Si rimarginano lentamente nella memoria
    le ferite piccole ma profonde
    dove l'acido vomitato da voci amiche
    lascia piaghe vive nel cuore e nell'avvenire.
    Non si cicatrizzano facilmente
    perché c'è una battaglia a morte
    tra la mente e la coscienza.

    La vera amicizia non si uccide mai
    perché le sue radici sono profonde.
    La sua voce ha molti echi
    che rimbalzano forte nella memoria.
    A volte ci vestiamo di silenzio
    ammutolendo messaggi
    che maturano nella mente.

    Ma quando il cuore è ferito a morte
    da una freccia amica
    il dolore brucia come l'acido
    e cascano non solo i deboli
    ma anche le alte montagne
    travolte da valanghe omicide.

    Eppure c'è una medicina
    che unisce fino alla morte
    due amici o amiche:
    ed essa si chiama amicizia.

    Amiamola e lasciamo
    che faccia il suo effetto.
    Poi ascoltiamo il cuore
    quando siamo soli
    ma senza nessun rancore.

    La vera amicizia è come l'edera
    sempre verde e non si stacca mai
    restando avvinghiata
    oltre l'ultimo respiro di vita.
    Giuseppe Bartolomeo
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Ho sentito le armi assassine dell'uomo
      rompere il silenzio della preghiera
      in un mattino di luce e dialogo
      fra il cielo e la terra.

      I colpi di mitraglia hanno flagellato
      donne, vecchi e bambini
      distruggendo la vita in nome
      di un falso dio.

      Già non si uccide solo in campi di battaglia
      ma nelle chiese dove l'anima cerca riposo
      mentre gli assassini pieni di vendetta
      pensano di servire il loro Dio.

      Povero Dio che vogliamo salvare coi fucili:
      chi uccide in nome del proprio dio
      è perché non lo ha mai conosciuto.
      L'uomo non è il suo giustiziere:
      Egli è amore e non conosce
      né vendette né frontiere!

      Leggiamoci il cuore prima di sparare
      perché i fucili sono del diavolo
      mentre il dialogo con Dio
      si fa con la lingua e il cuore
      non massacrando i propri fratelli
      di sangue e fede nel Signore
      che dà la vita a tutti noi.
      Giuseppe Bartolomeo
      Composta mercoledì 17 luglio 2019
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Sono sbocciati i fiori di glicine
        come grappoli di uva azzurra
        appesi al ramo contorto, avvinchiato
        alla ringhiera del mio balcone.

        Il profumo purifica l'aria di marzo
        mentre le api danzano allegre
        succhiando il nettare
        inebriandole di bellezza.

        Incantato contemplo l'azzurro del cielo
        finito nei fiori pendolanti
        mentre a terra i fiori di malva
        si aprono alla luce del giorno
        quando io lancio un bacio all'aurora.

        È uno spettacolo di bellezza
        la parete piena di cielo
        dove l'azzurro dei fiori
        saluta il nuovo giorno
        con un elegante inchino
        di stupore e di saggezza.

        Nei fiori sono chiusi i nostri sogni
        che poi regaliamo a chi amiamo:
        possono sbocciare per aprirci all'amore
        per dare un bacio stando lontano
        o ringraziare per la delicatezza
        dell'anima della persona amata.
        Giuseppe Bartolomeo
        Composta martedì 20 agosto 2019
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Ho camminato lentamente nel creato
          dove la voce di Dio parla nel silenzio
          trasformando l'uragano che si ha dentro
          in una quiete misteriosa che mi abbraccia
          in un velo di colori tenui e trasparenti.

          Sull'acqua del fiume che scende sottovoce
          vedo riflessi gli alberi che s'inebriano di luce
          specchiandosi nell'acqua che scorre soave
          verso destini lontani dove nasce l'aurora
          per regalare i colori al tramonto che muore.

          Mi siedo su un grande masso ricco di storia
          la luce del giorno mi avvolge e mi sussurra
          una specie di ninna nanna che le mamme
          cantano al figlio quando piange nella culla.
          Immersi nella natura o si piange o si canta.

          So solo che con il cuore in mani di offerta
          vediamo molte cose che l'occhio non vede
          ma le sentiamo vicine cantare sottovoce.
          Poi ci cullano sulle onde dell'etere che vola
          accompagnandoci alla nostra intima dimora.
          Giuseppe Bartolomeo
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            Davanti a uno specchio senza voce
            i giorni passano svelti e ci guardano
            per vedere se lasciamo alcune tracce
            sul tempo che passa e ci parla.
            Ci portiamo dietro il nostro bagaglio
            pieno di messaggi appena uditi
            appesi allo specchio dell'anima.

            Lo specchio spesso fa miracoli
            facendoci belli lavandoci la faccia.
            Due chiacchiere con voci nascoste
            negli occhi pieni di tanti ricordi.
            Vediamo cadere lacrime e sorrisi
            nel nostro piccolo specchio rotto.

            Più ci specchiamo e più meditiamo
            leggendo le rughe dei giorni trascorsi
            su scale che scendono e salgono
            senza mai fermarsi.
            La vita vola come il fumo col vento
            ci restano i ricordi pieni di carezze.

            Ieri eravamo bambini senza specchi
            oggi siamo vecchi con sentimenti.
            Nello specchio vediamo chi siamo
            ma non chi siamo stati.
            Specchio e coscienza sono uguali:
            il primo ci mostra la sagoma
            l'altra ci scruta l'anima.
            Giuseppe Bartolomeo
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              La chimera dei greci la portiamo ancora dentro
              nascosta nei nostri occhi e nel battito del cuore:
              forza bruta del leone che rugge nella notte
              calore delle passioni che bruciano l'innocenza
              solitudine di capra sui dirupi della storia
              serpente che ci rode l'anima quando siamo soli.

              Quante chimere ci spingono nella nostra vita
              in cerca di avventure senza inizio né fine.
              Nell'uomo si nascondono sogni e speranze
              gioie e dolori, ricchezza e povertà,
              chiasso e silenzio, vita e morte.
              Seguiamo il ritmo rapido delle stagioni
              dimenticando spesso che siamo
              padroni e signori del nostro futuro
              ricco di sapienza e tanto amore.

              Il dragone che sputa fiamme ardenti di fuoco
              può essere anche la nostra forza dell'anima
              che si libera di zavorre e di peccati
              di ubriachezza di una vita senza orizzonti
              dove ogni giorno spunta il sole di giustizia
              che ci richiama a lavarci
              alle limpide sorgenti di una primavera
              che ci purifica dopo il freddo invernale.

              Riserviamo uno spicchio di tempo
              per pulire l'anima che sporchiamo di nerofumo:
              dobbiamo purificarci con delle fiamme ardenti
              che ci spingano lontano
              su vette bianche ricoperte di neve
              per ritornare a essere bambini
              per sognare e volare.
              Giuseppe Bartolomeo
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                Camminare su sentieri retti della vita
                vuol dire essere uomini giusti
                che amano la giustizia e la pace
                in questo mondo pieno di guai.

                Nel silenzio della notte senza luna
                i cani sono silenziosi e tristi
                mentre gli uomini soli
                giocano a carte e bevono vino;
                per rallegrare l'animo
                giocandosi soldi e vita.

                Sarà triste vivere soli sotto il cielo
                dove le lontane stelle brillano.
                La luna ci guarda e ride
                quando seduti su un muro soli
                vediamo il volto della paura
                in un grido che stona.

                La voce del tempo che passa
                ci bisbiglia parole di fuoco
                richiamandoci alla memoria
                che la vita è breve
                i sogni passano
                il cuore si spegne
                e l'uomo muore.
                Giuseppe Bartolomeo
                Composta martedì 30 aprile 2019
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  Ai margini di un sentiero campestre
                  ho visto sbocciare la primavera
                  con fiori color lilla, bianchi e rosa
                  aperti al sole d'inizio di marzo
                  insieme a un venticello
                  che mi ristora.

                  Faccio un bel mazzetto a colori
                  per offrirlo alla mia sposa
                  che vicino al focolare
                  ascolta la voce del fuoco
                  coprendosi di scintille
                  che riscaldano cuore e mani.

                  Ascolto nel silenzio pomeridiano
                  quando il sole scende all'orizzonte
                  i sospiri delle ore che pregano
                  accompagnando anime libere
                  su carri di fuoco che corrono
                  per interrogare la notte.

                  Passeggio lentamente sul sentiero
                  meditando tra terra e cielo.
                  Nuvolette appese nell'azzurro
                  dialogano con la sera.
                  Io mi siedo su un muretto
                  ascoltando un uomo
                  che prega.
                  Giuseppe Bartolomeo
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                    Le contorte strade della vita
                    ci portano a precipizi senza barriere
                    dove il tonfo è di morte certa
                    se non abbiamo ali per volare.

                    I voli dello spirito sono doni riservati
                    a chi odia la menzogna
                    tiene limpida la coscienza
                    e conserva l'innocenza.

                    Camminare sul retto cammino
                    che ci porta al giardino perduto
                    è la meta dell'essere umano
                    che prende Dio con le mani.

                    Il vero sapiente ascolta lo Spirito
                    che aleggia sulle acque della vita.
                    Sa captare le voci eterne
                    che ci guidano sulla terra.
                    Giuseppe Bartolomeo
                    Vota la poesia: Commenta