Post di Giuseppe Bartolomeo

Pensionato, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Preghiere.

Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
. Spegniamo la luce del giorno che muore
nelle nostre mani piene di tante carezze
cadute da occhi che sorridono alla sera
che avanza contenta a salutare il cielo.

Le ore sono trascorse trascinando echi
di voci nate dal silenzio di occhi lucidi
dove tante lacrime brillavano di stupore
ascoltando messaggi maturati nel cuore.

Abbiamo scritto insieme pagine della vita:
alcuni leggendo scritti della propria storia
altri nel pugno chiuso nascondono i sogni.
Le mamme sorridono ai figli che dormono.

La mattina ci laviamo nella luce del giorno
ascoltando passi della vita che spia l'aurora.
Sentiamo delle voci che invitano a pregare
iniziando una tappa nuova che Dio ci regala.
Giuseppe Bartolomeo
Composto lunedì 30 novembre 2020
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    Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    Si allungano le ombre della sera
    sui viottoli senza vita del paese
    mentre solo guardo dal balcone
    la luce che muore senza rumore.

    Sento le voci del giorno cantare
    le ultime note nascoste nell'aria
    mentre un vecchio con bastone
    mastica le sue ultime illusioni.

    Ascolto la notte che mi sorride
    e aspetto il giorno che nasce.
    Poi muore nei miei occhi chiari
    mentre la luna sorride lontano.

    Un altro giorno della vita passa
    insieme al sole e rumori umani.
    Resta il mio cuore a battere le ali
    per trasportarmi in sogni di pace.
    Giuseppe Bartolomeo
    Composto lunedì 30 novembre 2020
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      Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Il tempo uccide la memoria
      senza dire una parola nuova
      quando il cuore è impassibile
      davanti al dolore che duole.

      Invecchia anche il nostro cuore
      se invece di aprire i nostri occhi
      li chiudiamo davanti al dolore
      di chi ha perso figli e amore.

      Apriamo le finestre della vita
      al nuovo sole che sorge all'aurora.
      Il giorno che nasce e muore a sera
      è la culla e il sepolcro di chi ha fede.

      Non uccidiamo sui nostri falsi altari
      la tragedia e commedia degli umani
      perché c'è sempre luce per chi crede
      e oscurità e silenzio di falsi profeti.
      Giuseppe Bartolomeo
      Composto lunedì 30 novembre 2020
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        Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        La notte si adagia sulle fiamme del giorno
        in questo mese d'inizio d'estate senza voce
        perché il caldo ha rinchiuso nell'ovile vuoto
        echi di morti sepolti nel deserto senza suoni.

        Sento tanti passi lenti di gente già stanca
        guardando il furore delle onde sulla spiaggia
        dove luccicano i sogni lasciati fiorire lontano
        dove è maturato il loro cuore al nuovo domani.

        Quanti sciacalli s'incontrano lungo il cammino
        che sfruttano i poveri in cerca di un loro destino.
        Sono animali senza cuore a distruggere l'onore
        di chi cerca un lavoro per lavare il suo dolore.

        Giorni e notti s'alternano come grani di rosario
        mentre gli occhi luccicano con gocce di rugiada
        col cuore che canta con tamburi della memoria.
        I miei sogni sbocciano su onde gridando vittoria.
        Giuseppe Bartolomeo
        Composto lunedì 30 novembre 2020
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          Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Siamo nati per essere figli della luce
          in un mondo pieno di bagliori e suoni,
          di fulmini che abbagliano e purificano,
          di stelle cadenti che accendono il buio.

          Siamo nati piangendo per lavare ferite,
          per mamma rallegrarsi che siamo vivi,
          per altri asciugarsi gli occhi d'allegria
          per sentire voci e melodie dell'infinito.

          Siamo nati per vivere felici e sorridenti,
          istruirci ascoltando i veri saggi e i vecchi,
          rispettando la terra che ci nutre e ci veste,
          aiutando tanti poveri finché Dio li aspetti.

          Siamo nati tutti nudi, piangendo e gridando
          per poi rompere i silenzi e aprire i traguardi.
          Tutti noi esseri seri studieremo e pregheremo
          per trasformare la terra in un pianeta di beni.
          Giuseppe Bartolomeo
          Composto lunedì 30 novembre 2020
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            Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            Anche il 2021 ci ha riservato sorprese:
            lo sconosciuto virus continua a uccidere
            gente anziana che ancora sognava felice.
            La morte inattesa uccide sorrisi, ricordi
            programmi e sogni appena sbocciati.

            Il virus si adatta come un camaleonte
            continuando a falciare vite e tanti sogni.
            Tutti mascherati per non essere baciati
            da un virus che uccide senza avvisare.
            La morte cade come pioggia sulla terra!

            Ci aggrappiamo alla vita ogni mattina
            in attesa che il virus uccida la malinconia
            che germoglia nei cuori di giovani e vecchi.
            La vita si è fermata negli angoli oscuri
            dove gioia e allegria si vestono a lutto.
            Giuseppe Bartolomeo
            Composto venerdì 10 dicembre 2021
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              Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              Il giorno si nasconde presto nel buio
              in questo mese di dicembre freddo
              senza pioggia e pieno di tanta paura
              per il covid 19 che ancora ci morde.

              È una brutta bestia che colpisce tutti
              mordendo lentamente la vita matura
              quando uomini, donne e tanti animali
              sognavano di arrivare alla vecchiaia.

              È un mordere continuo la vita altrui
              distruggendo sogni, fantasie e futuro.
              È un momento triste della nostra storia
              per morire soli senza una sola vittoria.

              Resistere sarà la nostra forza per vivere
              superando ostacoli, veleni e il martirio.
              La vita umana è appesa a un filo delicato:
              viviamola con amore alleggerendo il cuore.
              Giuseppe Bartolomeo
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                Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                Quando l'inverno si trasforma in primavera
                vuol dire che il bel cielo ci vuole proprio bene.
                Ci regala la bellezza di piccoli giardini in fiore
                dove meditiamo ascoltando i canti del cuore.

                In questo secondo anno dell'intruso Covid-19
                preghiamo con il cuore per i milioni di morti.
                Il virus non è scomparso con le belle nevicate
                trasformate in gelo duro su marciapiedi e case.

                La nostra vita umana è soggetta alle stagioni.
                Noi umani non siamo né padroni né signori.
                Preghiamo in attesa di un vaccino che ci salvi
                chiedendo a Dio un soffio divino che ci risparmi.
                Giuseppe Bartolomeo
                Composto lunedì 30 novembre 2020
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                  Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  In attesa che i molti ricordi sboccino
                  osservo molta gente passeggiare muta
                  con l'ultimo telefonino nelle calde mani
                  con gli occhi aperti al vecchio orizzonte
                  per sentire gli echi di voci che sognano.

                  Leggo gli occhi della gente silenziosa
                  ferma e assorta davanti ai tanti semafori.
                  Aspetto il verde per muovere pochi passi
                  dietro una fila di turisti che lenta avanza.

                  Il giorno è ancora immaturo senza sole.
                  Una sirena di ambulanza rompe l'incanto
                  del mattino cittadino che si va svegliando
                  con gli occhi a terra e l'anima già stanca.
                  Giuseppe Bartolomeo
                  Composto domenica 30 giugno 2019
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                    Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                    Un cuore semplice contempla la bellezza
                    racchiusa in un fiore di cactus con spine
                    che ogni anno pende dal mio balcone
                    affacciandosi sul vuoto del cielo infinito.

                    È un fiore a corolla rosa aperta al sole
                    sbocciato nella notte spinto dalla luce.
                    I suoi petali vellutati salutano il giorno
                    mentre il vento li culla con tanti ricordi.

                    Le api entrano nel tubo caricando nettare
                    per trasformarlo in miele, delizia degli dei,
                    degli esseri umani amanti della dolcezza
                    e dei bambini che crescono in bellezza.

                    Niente è effimero in questa nostra terra
                    già satura di voci, suoni, fiori, colori e vita.
                    Il fiore si apre, ci bacia e rapido sparisce:
                    a noi tocca imitarlo per essere sani e felici.
                    Giuseppe Bartolomeo
                    Composto giovedì 30 novembre 2017
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