Poesie di Giorgio Gatto

Lavoro sulle Navi, nato venerdì 13 ottobre 1961 a Reggio di Calabria (Italia)
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Scritta da: Giorgio Gatto
Svegliarsi e guardarti mentre dormi, sembra di vedere un angelo.
Ti vorrei stringere... abbracciarti... coccolarti.
Sentire il calore della tua pelle. Ma non riesco a farlo.
Sai, pensare che ho dormito con un angelo...
ho sentito il tuo calore,
il tuo sapore,
il tuo profumo.
Solo al pensarci mi vengono i brividi.

Sei nella mia mente.

Bello ricordare il sapore delle tue labbra, l'odore della tua pelle.
Sei nella mia mente come delle montagne russe; un sali e scendi di emozioni continue.

È stato bello averti sognata!
Già... perché tu per me sei stata solo un sogno, molto reale, vivo e mi piace pensarlo così.
Buongiorno angelo mio.
Giorgio Gatto
Composta martedì 30 ottobre 2018
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    Scritta da: Giorgio Gatto

    L'amore come il mare

    Dico ti voglio bene e tu rispondi
    che se ti voglio bene
    questo è male...
    forse...
    ma come puoi fuggire l'amore.
    Senza l'amore
    non ci sono sogni
    o credi forse che i sogni siano inutili?
    Inutile è la vita di chi rifiuta sognare...
    Il nostro vivere ha un senso
    nell'amore
    L'amore è un'onda
    che trova la sua riva
    nei nostri cuori,
    e anche quando il vento
    scuoterà le sponde
    saremo sempre pronti
    a riaffiorare
    per un'altra emozione
    in questo incredibile mare...
    il mare dell'amore!
    Giorgio Gatto
    Composta giovedì 31 maggio 2018
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      Scritta da: Giorgio Gatto

      Quando avrai bisogno di me

      Quando avrai bisogno di me toccati il petto
      quando riuscirai a sentire il battito del tuo cuore io sarò vicino a te
      quando non mi vedi chiudi gli occhi e nel silenzio riuscirai a vedermi
      quando avrai bisogno di una carezza toccati il viso quella che sentirai è la mia mano.
      Quando sentirai il bisogno di un bacio con la punta delle dita sfiorati le labbra quello è... il mio bacio...
      pensa a me... sarò sempre con te perché io vivo in te.
      Giorgio Gatto
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        Scritta da: Giorgio Gatto

        Il sogno

        Quante volte ho sognato, nella dolce notte della dea Eris
        di sfiorare il tuo viso con le mie dita, di guardarlo ammirarlo
        per poi baciarlo; sfiorare come se fosse un velluto le tue labbra,
        stringerti forte a me, sentire la mia anima che entra nella tua,
        il desiderio di sentirti mia, e poi ringraziarti per la dolcissima
        notte passata con te, ma il mattino al mio risveglio mi renderò conto
        d'aver solo sognato, ma è stato bello sognarti, tu sei stata veramente
        mia e solo mia.
        Giorgio Gatto
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