Le migliori poesie di Antonio Prencipe

Studente, nato sabato 29 giugno 1991 a Mattinata Prov. FG (Gargano) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Antonio Prencipe

Respiri spenti dal niente

In questo gioco maledetto
ho vinto io...

Con le mie bugie,
i miei pianti.
I miei sorrisi freddi come l'inferno
nel deserto presero fuoco
e si sciolsero nel vento.

Insensibile nel sangue.

Ma cosa ho fatto per mischiare
il tuo odore con il mio?

Sono vivo con le ali
infuocate dal destino...
Io non vivo più nell'infinito.

Il mio nome è scritto
nelle galere degli angeli
portatori di dolore e paura.

E scrissero le pagine
della vita...

La mia vita tormentata dal gelo,
distrutta dal cadere
di sogni e respiri spenti...
Dal niente
mio unico padrone.

Di fronte ad un Addio
io non crollo,
ho l'anima puntata
verso il mare mio generoso
maestro senza fede.
Antonio Prencipe
Composta mercoledì 18 maggio 2011
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    Scritta da: Antonio Prencipe

    Il silenzio di un Aborto

    Il silenzio di un orgasmo,
    la paura d'amare,
    il desiderio di sognare.

    Ombre sottili e oscure pervadono
    i nostri sentimenti ormai sconosciuti e nascosti tra le stelle,
    il cielo aspetta quel pezzo di te,
    quel pezzo di me,
    un piccolo fiore disperso nel peccato.

    Un'anima innocente sta per sfiorare il cielo.
    Un'anima bianca e pia non conoscerà mai
    il valore della parola "vita".

    Un tavolo, una sigaretta, un preservativo bucato.

    Un Silenzio dannato pervade le nostre anime,
    un urlo che implode nel silenzio infiamma il mio cuore,
    una scelta da non poter evitare.

    Due corpi, Tre anime e poi il Silenzio.

    In questa notte di Novembre
    il sole non tramonta e la luna sprofonda,
    in questa notte di Novembre
    le mie lacrime tacciono nel silenzio.

    A Novembre
    il cielo ha maledetto i nostri nomi

    Non voltarti mai
    l'oscurità desidera la tua anima,
    non voltarti
    ti supplico!
    Gli angeli hanno chiesto in prestito
    il tuo dolce e ingenuo cuore.

    Non nascerai mai,
    non conoscerai mai l'amore,
    non conoscerai mai il dolore di una scelta
    che si è portata via Due anime e Tre cuori.
    Antonio Prencipe
    Composta sabato 2 aprile 2011
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      Scritta da: Antonio Prencipe

      Fotti il sistema

      I love you,
      Fuck the system.
      Premo il tasto "start"
      ricomincio a vivere,
      mi godo fino all'ultima goccia
      questo attimo di pura follia e vita,
      scopando dentro l'inferno così
      autentico e follemente nostro
      metto a rischio il mio innocente amore,
      fumo, bevo nel mio, nel tuo paradiso
      fregandomene di quel finto Santo
      che disgustato mi guarda
      e maledice il mio nome.
      Metto a fuoco
      la sedia del Re così amato
      dai suoi lecchini
      pronti a voltarli le spalle
      nel momento opportuno,
      cammino tra i bordi
      di un mondo cadente quasi distrutto
      dalla cattiveria della gente
      che tra le lacrime di chi l'amore non sa cos'è
      gode felice e sorride con aria indifferente,
      disegno un altro cielo
      senza un Dio, senza angeli o Santi.
      Disegno un inferno dannatamente
      perfetto, cancello il paradiso,
      il purgatorio lo rendo
      diverso e divertente,
      sconsacro ciò che è giusto,
      mi faccio una birra dentro
      la casa del signore,
      mi fumo una canna con il capo
      del governo,
      il sole tramonta
      la gente è sempre più falsa,
      io sono qui cercando di mandare
      a fan culo un mondo
      che mi ha fatto sempre e solo del male.
      Droga, sesso, fumo, alcol, morte
      che ne sarà della mia anima?
      Io dico che finirà
      all'inferno e il demonio
      impazzirà farà.
      Che ne sarà del mio cuore, violentato
      massacrato dalla violenza
      e prepotenza del tempo?
      La notte sta arrivando
      vaffanculo mondo io mi fumo un'altra canna
      e nel cielo più lontano
      volerò, tra le stelle, tra le gente
      per sempre libero sarò.
      Antonio Prencipe
      Composta venerdì 24 dicembre 2010
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        Scritta da: Antonio Prencipe

        Un deserto senz'acqua

        Il mio soffrire è quasi appariscente
        come l'aria di Novembre,
        i miei seguaci avvistamenti
        nel torpore del mio destino
        sorreggono con mano il paradiso,
        l'autunno squarciando il tempo
        inonda l'azzurro di un mattino
        freddo all'improvviso,
        caldo come la neve dai candidi coriandoli
        pesanti come sassi nel vento,
        l'odore del mare non è in vendita,
        le nuvole rosso fuoco
        sobbalzano di forza propria
        e con fare armonico svelano i segreti
        del proprio contemporaneo infinito.
        Più di una volta con le mani
        sporche del mio stesso sangue
        mi sono chiesto chi ero
        e che fine ha fatto il mio sorriso
        schivato dal mio pianto
        costretto, crocifisso dal tempo e dallo spazio,
        più di una volta ho scelto
        le tenebre alla luce
        purtroppo mi ero abituato
        allo sconforto sonante
        di leggere foglie levigate
        dallo scuotere incessante
        di paure ed emozioni sussurrate
        da un cuore senza nessun ritegno
        e devozione per questa vita amara
        ma deliberatamente vissuta
        fino all'ultima libera lacrima
        versata in un deserto senz'acqua,
        più di una volta ho riesumato
        la mia anima sotterrata nel profondo,
        di un corpo nudo, bello
        e privo di qualsiasi emozione
        che il color del cielo
        possa ironicamente far brillare
        come stelle nell'Universo represso.
        Antonio Prencipe
        Composta domenica 12 dicembre 2010
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          Scritta da: Antonio Prencipe

          Questa morte che lenta e spietata arriva

          Perché sei così bastarda?
          Perché ti sei portata via anche il vento?
          Sei arrivata lenta e spietata come le tenebre
          e mi hai sconvolto la vita
          Mi hai costretto a rimanere immobile
          immerso nelle mie lacrime
          Costretto a vivere di ricordi
          Costretto a rinnegare un futuro privo di speranza
          la speranza che tu me la riporti qui,
          a passi lenti e astratti hai colpito il mio cuore
          ai placato la mia sete d'amore
          Hai lasciato che la rabbia s'impossessi della mia vita
          Ora questa rabbia è il mio eterno
          e unico dittatore
          Ti sei presa la stella più bella
          e la riposta al centro del cielo
          Osservando il cielo la vedo
          e una lacrima bagna e pervade il mio cuore
          privo di luce.
          Antonio Prencipe
          Composta lunedì 21 giugno 2010
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