Scritta da: Antonella

Evasioni

Il silenzio della sera
nella dimora deserta
senza fretta
mi avvolge,
concedendomi il ristoro
di momentanea quiete.
Mirabile prodigio,
all'umana creatura concesso,
navigar nelle anelate terre
con viaggio etereo e lieve.
Anch'io quieti mari solcai
quando intorno la tempesta vessava,
anch'io le stanche membra distesi
quando intorno la fatica stremava.

Da quel peregrinar
sempre ritorno feci.
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