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Scritta da: Anna De Santis

La quercia

La quercia, ormai autunno,
s'era scrollata tutte le su foje.
Dell'arbero de storia secolare
rimasero li rami tutti gnudi.
L'ucelli che quassù avean dimora,
passarno da una ann'antra pianta,
pe cercà riparo.
E l'arbero li supplicò,
mo m'avete lasciato!
M'avete dimenticato!
V'ho dato arbergo pe tutta la stagione,
me sento abbandonato.
L'ucello c'era a capo dello stormo, je disse:
ma vuoi che nun ritorno?
Mo che viè la bella stagione
E dovemo da fa li regazzini vedrai che confusione.
La quercia attese che er sole bontà sua
cominciò a scardar tutta la tera
la linfa nuova cominciò a salì
e tutto l'arbero de foje se coprì.
La quercia tutta se pavoneggiava,
nella sua folta chioma c'era er suo amico ucello che se la cantava.
Anna De Santis
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    Scritta da: Anna De Santis

    L'ultima rosa

    Nel giardino,
    ormai inverno alle porte,
    è tornata a fiorire un'ultima rosa,
    il bocciolo l'aveva riposto
    per mia meraviglia.
    Com'è triste ormai l'albero spoglio
    e senza colori
    ed il verde del prato,
    già spento da un rigido cielo,
    che plumbeo, ormai pioggia minaccia.
    Il mio sguardo si posa di nuovo
    sul fiore vermiglio,
    che timido aprirsi vorrebbe,
    ma il gelo pungente lo fa poi piegare,
    e muore ancor pria di sbocciare.
    Anna De Santis
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      Scritta da: Anna De Santis

      L'urtima dimora

      Quanno che hai lavorato tutta la vita,
      te fai li conti: la casa l'hai pagata,
      famiglia sistemata,
      tua moglie co la vecchiaia s'è carmata,
      e mo te stà a sentì.
      Nun hai pensato però che devi da morì,
      e ner frattempo te sei scordato,
      che la tomba nun te sei comperato.
      E sì perché er diritto t'è negato,
      puro lì devi da fa li conti.
      Me so messo na mattina controvoja,
      davanti all'ufficio addetto,
      mentre chiedevo li scongiuri ho fatto:
      c'è na tomba da poté comprà?
      Ma certo c'è rimasta l'exstralusso, loculo doppio,
      pe lei e pe la su moje,
      questo ve posso offrì, è troppo tardi,
      me deve solo dì in quanto tempo,
      me darà li sordi.
      Bè; jo risposto: visto che stò avanti co l'età
      me devo accontentà, cerchiamo de allungà,
      famme firmà, quanno che stò de là,
      avoja a chiamà, cor cacchio che te vengo a pagà.
      Anna De Santis
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        Scritta da: Anna De Santis

        Ho sparato

        Ho sparato...
        Mentre cantavi.
        Ho sparato...
        Mentre felice volteggiavi.
        Ho sparato...
        ed un tonfo ovattato sul prato,
        tra papaveri e margherite.
        Giuro, era la prima volta,
        ed ho raccolto quel fagottino di piume.
        Ho sparato...
        Ma ho rivolto gli occhi al cielo,
        chiedendo perdono;
        il mio cuore ha sussultato,
        quando ho sentito, nel nido, sul ramo,
        i pigolii dei tuoi figli,
        che hai lasciato,
        mentre felice cantavi...
        ed io ho sparato.
        Anna De Santis
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          Scritta da: Anna De Santis

          Case chiuse

          Tra trine e merletti,
          sontuosi divani e luci soffuse,
          profumi di essenze orientali,
          camminano piano,
          e ostentano turgidi seni.
          Il fumo di lunghi bocchini,
          rende tutto ovattato
          sottofondo: Chopin.
          Boccali di vino e champagne,
          ancor sparsi su morbide forme,
          e risate sensuali, sguardi ammiccanti
          fanno a tutti sperare
          i piaceri dell'eros.
          S'adagiano alfine,
          su alcove ancor calde
          di amori ormai già consumati,
          vivendo un momento di gloria.
          Alla fine cilindri e bombette van via,
          pagando quel finto piacere,
          convinti di aver fatto godere
          mercenarie del sesso.
          Anna De Santis
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            Scritta da: Anna De Santis

            Aspetto sera

            Quanno che er sole,
            fa er cambio co la luna,
            tutto se schiara.
            Quanno me mancano quei lumi,
            quelle stelle,
            perché li mejo sogni,
            li mejo pensieri,
            me vengono la notte.
            Daje sbrigate sole, a tramontà
            e fa tornà la luna,
            che er giorno m'è dura,
            e me se mette na pena drentro ar core,
            ma me metto ner letto, a guardà er cielo,
            quanno s'accenne la prima stella,
            e aspetto sera.
            Anna De Santis
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              Scritta da: Anna De Santis

              È certo amore

              È durato troppo tempo, nascondere il tormento
              quante lacrime versate non potendo confessare
              che mi stavo innamorando...
              Di te, del tuo viso, dei tuoi gesti, il tuo sorriso,
              di te, che mi stavi proteggendo
              dai miei anni e quell'età che ti manda in confusione,
              senza capire quello che mi stava succedendo...
              Sarà certo infatuazione,
              che tempesta nel mio cuore,
              quella strana sensazione,
              che tu senti è proprio amore.
              Non potendo poi gridartelo,
              ho frenato troppo a lungo, quello strano sentimento,
              quanto è forte quel che sento,
              mi sto proprio innamorando.
              Di te, del tuo viso, del sorriso,
              non ti posso più sognare
              non so quando durerà ma ci voglio ormai provare,
              questo cuore deve andare, fammi crescere con te
              altrimenti morirò per questo amore.
              Anna De Santis
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                Scritta da: Anna De Santis

                La parola

                È la parola il modo per poter comunicare,
                dare, amare, dire che sei presente,
                consolare,
                aiutare a non sentirsi soli.
                È il modo per capirsi, cercarsi e spiegarsi,
                quando spendere una parola in più,
                è vedere quello che si può fare,
                dare anche una mano, in fondo.
                La parola è sorprendere, comprendere,
                compiacendo, anche fingere di ascoltare
                dietro i silenzi ci sono solitudini,
                vuoti da riempire.
                Nella vita che và di fretta,
                non si spende più tempo nell'ascoltare e nel parlare.
                Anna De Santis
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