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Poesie di Angelo Minacapilli

Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Hana-BI

Ho finito le lacrime,
mi rifugio in un fragile paradiso.
Spero di essere forte da questo momento,
fino alle porte dell'eterno.

Mi aspettano poeti estinti e filosofi misantropi
e chi come me difende il coraggio dei gesti estremi

non sono spento, il mio cuore,
nido di vermi, torna a battere
per amare, amare ancora
ciò che resta della luce,
ciò che resta della luce dell'anima

fiori di fuoco cantano la fine di un giovane spensierato,
poetiche illusioni, placide tentazioni.
Voglio superare la luce e spegnermi nel mio sole
cuore di vastità,
padrone dell'autunno.

L'estate sta per finire ed io inizio a costruire
il mio paradiso di fiori di fuoco.
Angelo Minacapilli
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    Libera la mente (il cuore)

    Figlio della spietatezza,
    trovo un varco per la saggezza.
    Fra lotte continue un guerriero varca la soglia,
    apprende a varcarla,
    il non-ordinario,
    Nagual figlio del conflitto,

    Il vento del nord soffia pagine di Hagakure,
    poesia della guerra per un centro di gravità permanente.
    Nuovi sogni per deserti aridi,
    sfociano in pianti gelidi.

    Nessuna emozione
    eppure nella spietatezza nasce anche il poeta,
    dalla battaglia contro la morte, la pace.
    Angelo Minacapilli
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      Sette&Risvegli

      Sì ora sono rinato,
      fra il verde della nostra terra
      due cuori tornarono a battere con violenza
      quando mi rimisi in pari con l'armonia dei cieli
      perché io amo il sorriso di una donna
      e rinasco per ogni sua lacrima fra l'anima e il sole
      sette stelle
      sveglia durante il cammino
      per ritornare a me.
      Nel vuoto chiusi gli occhi;
      quando mi destai
      le nuvole scomparvero
      l'angelo mi trasse in salvo quella notte
      insegnami, mi innamorai delle lotte
      non conosco più la pace
      non la scorgo
      giacché anelo la libertà
      sono morto per aver trasgredito l'essenza
      sono rinato perché l'ho amata.
      Angelo Minacapilli
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        Salmo 4 Giobbe

        Mi hai donato nuova vita
        Mi hai umiliato e rialzato come facesti con Giobbe
        Sono tuo perché sei Tu il mio profondo,
        Sei Tu il mio prossimo,
        Sei Tu il mio cielo
        e io non posso che aspirare a Te
        Non basta una vita per conoscere l'Infinito
        Come potrei conoscere i Tuoi Segreti
        Sono cieco ai tuoi Occhi
        E nel mio vuoto mi chiedo,
        chi potrà mutare un tuo disegno?
        Ai bambini è concesso immaginare ed anche sognare
        ad occhi aperti
        in questo consiste il dono di una vita
        Io non posso far altro che definirmi un bambino
        perché su questo ho meditato
        perché così Gesù ha affermato mentre
        curavo un lebbroso
        Ora che interi eserciti si sono schierati contro di me
        salva i miei corpi
        bacia i fiori di loto
        dammi scampo da Adamo
        Scuoti il mio Eidos
        Signore degli Eserciti.
        Angelo Minacapilli
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          Notte di tempesta

          Notte di tempesta
          conobbi l'Oblio
          ma riuscii a risorgere dalla valle della dimenticanza
          Pochi minuti a gambe incrociate
          per richiamarti a me
          e addormentarmi in te

          La sbornia è finita
          il mio male è andato

          Tornerò spesso nel passato
          per sognare il futuro
          consapevole che tutto è nelle mani di Dio.
          Angelo Minacapilli
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            Feci la fame per...

            Feci la fame per comprare decine di libri
            Feci la fame per rimpinzare mio Figlio
            È ghiotto di storie d'indiani & rivoluzionari
            Filosofie di altri reami
            come ascetiche dipendenze
            partenze
            ritorni da altri mondi
            amori meditabondi
            e ancora...
            poesie d'assenzio
            (libri a pendolo che tracciano sorrisi)
            Nel complesso i frutti sono:
            pensieri da Campi Elisi.
            Angelo Minacapilli
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              Mutevole

              Pieno di mille perché
              pace, dammi pace
              fra mille cliché
              dimmi ora, parlami di me
              Domani
              è ora

              sognatore indipendente
              la quiete per la mia gente
              insegnerò
              continuerò a parlare del Sé
              poiché
              Lo zelo per la tua casa mi consuma*
              apprenderò leggi da filosofi e Re

              Sarò il mio faro
              Ricordami
              Io sò
              Conosco questa terra come i miei avi
              dai ricordi
              trasognati i miei occhi
              disegnano nuovi orizzonti.
              Angelo Minacapilli
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                Lei

                Lei è la mia guida
                Lei è voce materna
                Lei è figlia degli Dèi
                Lei è tutti i miei sogni
                Lei è interprete del cosmo
                Lei è la mia Stella
                Lei è Consapevolezza

                Profonda meditazione:
                uccello che farà nido nel mio cuore

                Senza tempo, sena spazio,
                Parlami di capi tribù e sciamani
                illuminami su nomi indiani
                Voce di amori che rendono schiavi
                Insegnami lingue antiche
                mai dipartite
                Sinodo mia Beatrice.
                Angelo Minacapilli
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