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In due più uno sul divano

E come te anche lui stasera,
semisdraiato sul divano
fra una sciocchezza e l'altra alla tivù
rifletterà sulla vostra storia.
Sulla vita da amanti,
vita in fondo da perdenti.
Forse
soltanto a letto in quella camera d'albergo
vorrebbe che il tempo non passasse.
L'andata ed il ritorno
invece
vorrebbe cancellarli.
E tu,
con me vicino,
ti rodi dai dubbi,
gli parli
come se fosse qui con noi.
Lo lasci e lo riprendi cento volte in mia presenza
mi chiedi che farei se fossi in te.
Ti dico "niente" per non doverti dire che ti butterei le braccia al collo per la vita.
Capisco
è dura la vita dell'amante,
ma forse è peggio quella di suo migliore amico
e confidente.
Alexandre Cuissardes
Composta venerdì 3 ottobre 2014
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    Il dolore della sera

    Che tu rida o pianga
    te lo leggo sul viso
    quel "portami via"
    che non potrò mai fare,
    che mi costerebbe tanto
    ma non quanto vederti lì.
    Ed ogni volta mi riprometto
    di dirti un sì immediato
    e farlo poi.
    Domani.
    Sperando in un aiuto della notte.
    Anche se so che la mattina mi sveglierò senza memoria
    ma col pensiero fisso in testa
    di ritornare lì da te la sera,
    a soffrire,
    a farmi male
    e rinnovarti poi quella promessa
    che porto avanti
    ma non potrò mai rispettare.
    E mi vergogno
    perché in fondo sono io che pur amandoti ti vendo a chi ti vuol comprare.
    Alexandre Cuissardes
    Composta venerdì 3 ottobre 2014
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      Sto con te

      Graffiami il collo,
      con amore
      ed il mio sarà mal d'amore.
      Urlami addosso,
      ma per gelosia
      e non saranno urla
      ma prove d'amore.
      Guardami male
      se non ti guardo.
      Stringimi forte,
      quasi a soffocarmi,
      ma fermati un attimo prima che mi cessi il respiro.
      Scappa da me,
      ma fai solo un passo
      voltati e ridi.
      Dimmi che scherzavi,
      che non scappavi,
      ma fallo in fretta,
      prima che mi si spezzi il cuore.
      Alexandre Cuissardes
      Composta mercoledì 1 ottobre 2014
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        Sacrificio serale

        Appoggio le labbra ad un bicchiere vuoto
        e faccio finta di bere
        piuttosto che appoggiarle alla tua guancia
        per darti il bacio della buona notte
        e tu fai finta di non vedere che il bicchiere è vuoto.
        A letto guardo dall'altra parte o tengo gli occhi chiusi
        per non vederti spogliare.
        Eppure tu ancora non l'hai capito
        e non mi so spiegare se sei così cieca oppure accetti e taci
        e magari speri.
        Non voglio neppure pensare
        che sia così grande ed ostinato il tuo inutile amore.
        Alexandre Cuissardes
        Composta mercoledì 1 ottobre 2014
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          una cosa breve

          La sua figura si allontana.
          La mia brutta figura resta con me.
          È stato un attimo.
          Vederla,
          vedere quel viso farsi smorfia,
          il sopracciglio alzarsi.
          Anche il mio specchio
          mi avrebbe fatto sentire meno in imbarazzo.
          Né buonasera né arrivederci,
          ciao o addio.
          Il grande problema degli appuntamenti al buio è quando cessa il buio.
          Alexandre Cuissardes
          Composta lunedì 29 settembre 2014
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            Una donna

            Scuote la testa
            ancora prima di sentirmi.
            Il no è per tutto,
            che taccia o parli,
            che offra o chieda.
            E muove gli occhi
            ma solo per guardarsi intorno,
            per non vedermi il viso.
            Ha sempre detestato la faccia dei perdenti.
            Forse quando lo diceva pensavo che scherzasse,
            o mi sopravvalutavo.
            Invece mi avvertiva.
            Alexandre Cuissardes
            Composta lunedì 29 settembre 2014
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