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La storia dà due a tutti

La gente sorride,
mi saluta.
Se rispondo al saluto
mi vuole parlare,
vuole sapere,
fa le stesse domande.
Se non rispondo
commenta da sola,
sul nulla,
sulle mancate risposte
o sulle parole che pensa di avere sentito da me.
Per il resto del giorno
potrei dire a tutti gli altri che incontro
e mi rivolgono la parola
di parlare col primo con cui non ho parlato.
O tornare a rinchiudermi in cuccia.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 3 maggio 2015
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    Prigioniero di voce

    E cantala la vittoria
    tu che ne conosci le note.
    Cantala col sorriso
    davanti ai miei occhi persi.
    Davanti alla mia la testa bassa
    arresa all'ennesimo si.
    Cantala la vittoria
    tu che mi vedi sempre
    ubbidire agli stessi comandi.
    Canta vittoria al mio silenzio.
    Ed a me che ti permetto tutto
    solo per sentirti cantare.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 2 maggio 2015
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      La svizzera dentro

      Io non l'ho mai capito
      l'orologio avuto dalla nascita.
      Sempre così fermo nei momenti peggiori
      tanto da farli diventare eternità che non ti abbandona,
      ed invece come impazzito nel suo correre
      da non farti nemmeno accorgere
      che era passata un po' di gioia dalle parti della tua vita.
      Alexandre Cuissardes
      Composta sabato 25 aprile 2015
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        Gli occhi e le mani

        Se chiudo gli occhi
        per smettere di vederti
        in ogni persona che incontro
        mi viene da cercarti con le mani,
        e se le mie mani sentono il nulla
        riapro gli occhi
        e mi accontento anche di immaginarti negli altri che vedo.
        Quanto è diversa la solitudine da te da quella da me.
        Alexandre Cuissardes
        Composta sabato 25 aprile 2015
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