C'erano troppe differenze tra noi due, tu sei stronzo io no. Tu volevi giocare io no. Tu non volevi rinunciare a nulla io avrei mollato tutto e tutti. Tu non volevi fosse per sempre io volevo fosse per l'eternità. C'erano troppe differenze tra noi due, o forse solo una, io ho un cuore tu no!
Che posso farci? Io non vorrei stare cosi, ma non decido mica io! Quel matto del mio cuore ha deciso di non smettere d'amarti, ho provato a dissuaderlo ma non ascolta ragioni. Se solo ti vede comincia a fare le capriole, quanto tu sorridi lui corre, corre talmente tanto che non riesco più a fermarlo, sembra quasi voglia esplodermi nel petto. Giuro io non vorrei starci cosi, ma tu sei entrato maledettamente e prepotentemente dentro a questo meccanismo complicato che si chiama "cuore" e lui non vuole più lasciarti uscire!
Non ti capisco e a volte a dirla tutta ti detesto, ma sicuramente non sei cosi male come vuoi lasciar credere altrimenti non saprei spiegarmi il sorriso che affiora sulle mie labbra quando ti penso.
Ho indossato l'abito più bello, quello della speranza, il profumo migliore, quello che odora di semplicità, sulle labbra il sorriso più dolce che posseggo e negli occhi ho il riflesso del mare. Non puoi non accorgerti che esisto, io sono qui devi solo riuscire a vedermi e mi troverai.
Facciamola finita adesso, in questo istante, prima che tutto abbia inizio, prima che tutto questo sconvolga il mio, il tuo, il nostro mondo, prima che non si possa più fare a meno l'uno dell'altra, prima che il nostro amarci profondamente finisca col distruggerci, prima che si finisca con l'odiarci per non esserci potuti amare per sempre.
Sto talmente bene con te che non m'importa sapere da dove vieni, cosa fai, chi sei, non conosco neppure il tuo nome, ma non fa nulla, te ne ho dato uno io "amore".
Non è vero che senza di te sto male, forse un tempo, adesso non più. Mi nutro, anche se solo di ricordi, e la mia bocca sorride ancora, anche se lo fà solo quando penso a te, ho imparato anche a non piangere, sai, sono brava adesso a fingere, ho avuto un buon maestro. Io vivo benissimo senza di te, anche se non potrò mai abituarmi alla tua assenza.