Esprimi un desiderio e portalo nel tuo cuore. Qualsiasi cosa tu voglia, tutto ciò che vuoi. Ne hai uno? Bene. Adesso convinciti che possa diventare realtà. Non puoi mai sapere da dove arriverà il prossimo miracolo, il prossimo sorriso, quindi esprimi il tuo desiderio. Ne hai uno? Bene. Adesso credici... Con tutto il tuo cuore.
Non fumo, non bevo e non ho mai preso una multa. Rispetto i miei e vado bene a scuola. Non gioco alla playstation nel caso si dimostri che può trasformarti in un serial killer. Non mi dispiace mettere la cravatta e vorrei portare sua figlia al ballo.
Buffy: Allora? Che volete fare domani? Willow: niente di faticoso. Xander: una partita a mini golf per cominciare. Giles: ci sarà qualcosa di meglio. Buffy: andiamo a fare shopping. Come al solito. Willow: ah! Andiamo al centro commerciale. Xander: Bene, mi servono diverse cose. Giles: invece di parlare di come salvare il mondo discutiamo di shopping? Buffy: sono in crisi d'astinenza da scarpe. Xander: non cercavi di smettere? Willow: quello è un brutto vizio. Buffy: già. Giles: ed eccomi qui invisibile agli occhi e con nessuna voce in capitolo. [Xander comincia a parlargli sopra. Buffy, Xander e Willow vanno via allotanandosi da Giles] Xander: ho bisogno di un nuovo look... con questa benda. Buffy: vestiti di nero tipo agente segreto. Willow: o con una camicia nera... Giles: la terra e senz'altro condannata.
- Stefan: Vorrei solo che mi permettessi di accompagnarti a casa. Mi preoccupo tanto per te. - Elena: Stefan, non posso vivere ogni minuto con la paura che qualcuno mi verrà a dare la caccia. Non lo farò. Quello non è vivere.
Perché a volte hai bisogno di dire qualcosa, ma non puoi perché le parole non vengono o hai paura o ti senti stupido. E così, se potessi scrivere una canzone e cantarla, allora potresti dire quello che senti di dire e sarebbe bello e la gente ti ascolterebbe e non ti prenderebbe per un idiota. Però non siamo tutti cantautori, così non siamo capaci di dire ciò che pensiamo e neanche ciò che vorremmo che gli altri sapessero che stiamo pensando e non potremmo mai rimediare a tutti i nostri errori.
- Damon: So che questa è l'ultima cosa che vorresti fare ora, ma dovremmo parlare di quello che è successo stanotte. - Elena: Sì, uno dei vampiri della cripta è entrato in casa e ha quasi ucciso John. - Damon: Cosa? Cosa... Quando? Di cosa parli? Dopo che me ne sono andato? - Elena: Eri là? - Damon: Su, Elena, sai che ero là. - Elena: Quando sei stato a casa? - Damon: Fai sul serio? Prima... sotto il portico... Stavamo parlando: molto catartico, sentimenti svelati... Dai, ci siamo baciati, Elena. - Elena: Ok, non ho tempo per queste cose, Damon. - Damon: Ehi, se vuoi dimenticare che sia successo, bene. Ma io non posso.
- Caroline: Te ne vai di nuovo? - Tyler: Me ne sono andato per una ragione, Caroline. - Caroline: Beh, la tua spiegazione deve essere andata persa fra la posta, insieme al tuo addio.