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Sei molte cose, Joey, ma mai l'ultima persona che vorrei vedere!
Dawson Leery (James Van Der Beek)
dal film "Dawson's Creek" di Serie TV
Sei molte cose, Joey, ma mai l'ultima persona che vorrei vedere!
Per diventare un chirurgo bravo, devi sempre pensare come un chirurgo.
Le emozioni confondono. Bisogna lasciarle fuori quando entri in sala
operatoria, pulita e sterile, dove quello che devi fare è molto semplice...Tagliare, suturare e chiudere.
Ma qualche ferita a volte..non riesci a chiuderla. E' una ferita che non si rimargina, che resta aperta.
...
Dicono che la pratica renda perfetti.
La teoria è: più ragioni come un chirurgo, più possibilità hai di diventarlo.
Più sei bravo a restare freddo, cinico nel tagliare, suturare e chiudere...e più sarà difficile cambiare atteggiamento.
Smettiamo di ragionare come chirurghi e ricordiamoci cosa vuol dire pensare da essere umani.
I chirurghi sono dei maniaci ossessivi. Con un bisturi in mano... ti senti inarrestabile.
Non provi più paure, ne dolore. Ti senti come un gigante forte e invincibile. Ma poi esci dalla sala operatoria, è tutta quella perfezione e quell'auto controllo perdono di significato.
Perdere il controllo non piace a nessuno ma per un chirurgo... non c'è niente di peggio.
È un segno di debolezza... di non essere all'altezza.
Eppure ci sono momenti in cui proprio non riesci a farne a meno... in cui il mondo smette di girare e ti accorgi che il tuo piccolo bisturi luccicante stavolta non potrà salvarti. Per quanto ci si affanni per evitarlo, a volte si cade. E fa paura da morire.
A meno che... questo precipitare verso il fondo non diventi l'occasione per i tuoi amici di afferrarti e salvarti.
Blair: Chuck
Chuck: Ascolta, so cosa significa quella spilla per te. L'hai data a Nate la prima volta che gli hai detto che lo amavi
Blair: Beh, gli ho chiesto di ridarmela. Ho pensato che avrebbe dovuto averla James adesso
Chuck: Tu... davvero provi per lui quello che provavi per Nate?
Blair: Si
Chuck: Ci vediamo a scuola.
- Tyler: Te le suono.
- Jeremy: Sì, continui a dirlo, ma quando lo farai veramente?
Sinatra canta New York New York è proprio un diavolo di città.
Ma nell'Upper East Side a volte sembra davvero di stare all'inferno.
Anche quando siamo sicuri di aver meritato quel finale da favola non sempre si realizza.
Ripensamenti si insinuano.
Le missioni segrete spuntano fuori furtivamente.
E solo la Bella Addormentata trova il suo Principe.
In questa città non c'è niente di certo.
La notte può spingerti verso un futuro oscuro o sprofondarti in un passato misterioso.
- Stefan: Di solito me ne sto per conto mio. Non sempre mi inserisco bene.
- Matt: Questo perché sei quel tipo di ragazzo.
- Stefan: Che tipo?
- Matt: Il tipo che sembra abbia tutto, perciò la gente che non ha tutto di solito scappa dall'altra parte.
- Stefan: È così che sembro?
- Matt: Abbastanza.
- Stefan: Che cazzone!
- Matt: Già.
Lo faccio. Ti amo. Ti amo. Sono sempre stato innamorato di te, sarò sempre innamorato di te.
Ecco vedi, in questo momento mi sento talmente infelice da non riuscire a stare insieme alle altre persone. Come se la mia tristezza le infettasse.
"Ho avuto una giornata terribile", lo diciamo spessissimo: una lite col capo, l'influenza intestinale, il traffico... Sono le cose che noi definiamo "terribili", anche se non succede niente di davvero terribile.
Queste sono le cose per cui preghiamo: un intervento ai denti, una verifica fiscale, una macchia di caffè sui vestiti. Ma quando accadono le cose veramente terribili, cominciamo a pregare un Dio, in cui non crediamo, di riportare i piccoli orrori... e portarsi via questo. Sembra buffo adesso, vero? La cucina allagata, l'edera velenosa, la lite che ti fa tremare dalla rabbia... Avrebbe aiutato vedere cos'altro sarebbe potuto succedere? Avremmo scoperto che quella era la parte migliore della nostra vita?