Alla fine della storia è solo un lavoro. È quello che facciamo, non quello che siamo. Quello che siamo dipende da noi.
dal film "La regola del sospetto" di Roger Donaldson
Alla fine della storia è solo un lavoro. È quello che facciamo, non quello che siamo. Quello che siamo dipende da noi.
Marge: Homer ti vanno le costolette di maiale?Commenta
Homer: No voglio rosbif brutta babbea hehehe!
Ambè uno di meno nel branco...
Il fine giustifica i mezzi.
Non è ammisibile una topa brizzolata! ... Mi correggo c'è qualcosa di più terrificante di un clown!
Sapevo di non poter correggere il tuo champagne... così ho corretto il suo.
New York è tutto un cambiamento... Se cambiare è così facile perché per Big è così difficile? Stavo sbattendo la testa contro un muro pensando di riuscire a fare in modo che guardasse solo me? Dovevo cambiare le mie aspettative o potevo ancora sperare? Si può cambiare un uomo? Capii che nessuno dei due sarebbe fondamentalmente cambiato ma almeno ne stavamo parlando.
Sono il protagonista della mia vita, mi merito di essere al centro della scena.
Siamo stati creati per essere vigili, scovare il problema per fare le domande giuste, per trovare la causa ultima finché non sappiamo di cosa si tratta...
e possiamo affrontarlo. Serve tantissima prudenza. Oppure possiamo superare noi stessi. Possiamo creare problemi dove non ne esistono...
- Lynette: È un angelo senza ali?
- Bree: Sì, e la Venere di Milo è senza braccia, qual è il problema?