Mick: Io non voglio che tu soffra. Beth: Magari sei tu a non voler soffrire. So che significa perdere le persone che ami, ma fa parte della vita. Mick: Le relazioni tra umani e vampiri sono... beth: Sono difficili pericolose e complicate lo so, me l'hai già detto. Se tu non fossi stato un Vampiro io sarei morta, sarei morta 23 anni fa. Essere un vampiro non è tutto quello che sei... non è questo che ci tiene lontani, sei solo tu. [mentre Beth si alza per andare Mick l'afferra e la bacia] Mick: Forse hai ragione, non lo so, ma dammi la possibilità di scoprirlo, ci stai? Beth: Basta che tu non ci metta troppo tempo. Tu puoi aspettare in eterno... ma io no.
- Beth: la sera in cui ci siamo incontrati o incontrati di nuovo... che cosa indossavo? - Mick: dei jeans, una camicetta e una giacca beige. - Beth: e che scarpe avevo? - Mick: eri a piedi nudi. - Beth: come fai a ricordarlo? - Mick: perché io ti amo.
Carissimo Igor, volevo aspettarti, ma mi sono sentito di troppo. Inoltre penso che tu ne abbia abbastanza del mio lavoro; forse ne hai abbastanza anche di me. Il nostro tempo insieme è finito, le nostre conquiste appartengono al passato e probabilmente nessuno conoscerà mai le nostre scoperte, ma penserò sempre a te con affetto, e sempre come ad un amico. In quanto a me ho qualche idea su dove abbiamo sbagliato, ed un giorno potrei chiamarti di nuovo... tieniti pronto; per ora, la tua vita è nelle tue mani e ti auguro di avere fortuna. Sei e rimarrai la mia migliore creazione. Tuo amico Victor Frankenstein.