William: "Non è quello che dici di Drew: è quello che non dici." Susan: "Forse non ascolti." William: "Oh sì invece. Non un'ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione. Questo rapporto ha la stessa passione di una coppia di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio." Susan: "Ah, tutto qua!?" William: "Sì e abbi una felicità delirante o almeno non respingerla." Susan: "Va bene... Abbi una felicità delirante, vedrò di fare il possibile." William: "Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto." Susan: "Bravo!" Wlliam: "Ah, sei una dura!"
E le persone che rimasero in vita non poterono far altro che aspettare... aspettare di vivere, aspettare di morire, aspettare un perdono che non sarebbe mai arrivato.
I silenzi che mettono a disagio... Perché sentiamo la necessità di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio? È solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.
Al tempio c'è una poesia intitolata "la mancanza", incisa nella pietra. Ci sono 3 parole, ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla.
Salice piangente con lacrime a forma di ramo, perché piangi e non rispondi se ti chiamo? E perché un giorno lui ti ha dovuto lasciare? E perché non è potuto restare?
Sulle tue fronde si arrampicava e con la sua piccola mano leggera ti accarezzava
Con la tua ombra vinceva l'estate pensavi fossero eterne le sue risate?
Smetti di piangere salice piangente perché questo piangere non servirà a niente, credi che la morte te lo abbia tolto, che non tornerà mai,
Non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!
- John: Devo ripartire. - Savannah: E me lo dici così? Dove ti mandano, nel bel mezzo della guerra? - John: Ci vediamo presto. - Savannah: Ci vediamo presto...