Scritta da: Silvana Stremiz
in Frasi di Film » Commedia
Voglio andare in Turchia, rasarmi i capelli a zero e poi perdermi nel mercato dell'argento di Istanbul...
dal film "Che ne sarà di noi" di Giovanni Veronesi
Voglio andare in Turchia, rasarmi i capelli a zero e poi perdermi nel mercato dell'argento di Istanbul...
- "Minestra di mais... Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?".
- "E così qui le ragazze non mangiano niente?".
- "Non più, da quando la trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei è diventata la nuova trentotto".
- "Hmm. Io porto la quarantadue".
- "Che è la nuova cinquantasei".
- "Hmm! Cavolo!".
- "Oh, che t'importa... sicuramente sarai piena di maglioncini misto acrilico nell'armadio dove hai preso quello".
- "Ok, trovi orrendi i miei vestiti... l'ho capito. Ma vedi, io non rimarrò per sempre nel campo della moda, perciò non vedo il motivo per cui devo cambiare tutto di me solo perché lavoro qui".
- "Sì, hai ragione. In fondo questa industria multimiliardaria gira intorno a questo, no? Alla bellezza interiore!"
- Carolina: Sei il primo in questo locale che mi guarda negli occhi e non il culo...
- Ragazzo: Ah meno male, non te ne sei accorta...
- Sara: Viviamo vite diverse, come se tu stessi al molo a guardare ed io in mezzo al lago!
- Peter: Sara, io mi tuffo nel lago! Sarò un sirenetto, sarò un uomo pesce!
- Sara: Ti vai a mettere qualcosa addosso?
- Peter: Vuoi scegliere cosa devo indossare per farmi mollare?
- Sonja: Credo di essere mezza santa e mezza vacca.
- Boris: Scelgo la metà che dà il latte.
C'è una cosa che non possono portarmi via, la mia intelligenza.
Ad un uomo innamorato mancano sempre le parole. Per questo Dio ci ha dato i fiori.
Perché si vomita sempre quello che si ha nello stomaco e non si vomita quello che si ha nella testa?
Cosa si può dire ad una persona che, quando la vedi, ogni volta ti dà un colpo all'anima: buon giorno principessa.
Vuoi una mano? Sei mal ridotto? Sei fortunato, ne abbiamo otto.