Scritto da: PIETRO RIILLO
in Diario (Esperienze)
Adesso, adesso, adesso... mi sforzo di dare ordine al tempo ma mi sfugge l'attimo di questo largo momento. Il presente non esiste, ciò che scrivo non esiste: è nato e morto mille molte e mille altre volte morrà, dopo aver letto ciò che era. L'attimo è lieve, minuto, scorre veloce e se provi a fermarlo è già passato. Mi rimane d'afferrare la sua idea per potermi dare la ragione di questo vivere a metà, tra memoria ed immaginazione per intendere di non poter essere, di non poter restare. L'attimo che sfugge è un indice che punta dall'alto di quel intelletto eterno che ha voluto disfarsi proprio dell'attimo, per poi un giorno, lontano e vicino, all'attimo far ritorno, quando ogni cosa non avrà senso, quando la vita non avrà sesso ed il futuro non sarà più... adesso, adesso, adesso.
Composto martedì 1 marzo 2016