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Scritto da: Michela
Forse lei pensava di possedere la chiave del comportamento umano, qualcosa che aveva cercato di spiegare in un'allegoria di fate e satiri.

In essa coabitavano diverse persone, una dopo l'altra, dipinte in macchie, un'arte sempre in bianco e nero; piatta e priva di una vera prospettiva, se non la si sapeva guardare dal giusto lato.
Le mancava una visione stereoscopica perché i suoi colori non collaboravano insieme.

Il bianco rimaneva bianco e il nero... il nero la dominava.

Era come molte persone appiattite l'una sull'altra, ognuna vitale nella propria posizione, vista di fronte.
Michela Dall'Armellina
Composto domenica 10 dicembre 2017
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    Scritto da: Michela
    Può essere mutevole il nero?
    SI
    Il nero muta, avvolge, indugia nelle carezze, s'infila tra costole e carne.
    Il nero mangia l'anima tra estasi e tormento.
    Il nero sbatte le palpebre guardandoti.
    Il nero vive tra le parole di rauche poesie.
    Il nero annega tra morsi e deliri.
    Il nero è frutto di folgori e di inverni, è figlio dei clangori di lame.
    Il nero colora il pudico tramonto facendogli peccato.
    Il nero racconta, respiralo, in un ultimo mortale bacio.
    Michela Dall'Armellina
    Composto sabato 16 dicembre 2017
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      Scritto da: Michela
      Al fine si giunge sempre al cospetto di se stessi, in quella strana equazione i cui termini scomposti vorrebbero invece scorgere altre direzioni solutorie. Cercavi qualcos'altro. Ma, sovente, quando il cuore si ferma, ci si trova qui... di fronte alla scelta assoluta: sopravvivere o morire?
      Michela Dall'Armellina
      Composto mercoledì 23 novembre 2016
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