Post di Giovanni Battista Quinto

Dott. in Scienze Pedagogiche, nato sabato 24 giugno 1978 a Lauria (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo e in Frasi per ogni occasione.

Invio un pensiero alle popolazioni duramente colpite dagli eventi sismici che sembra non vogliano ceder il passo alla tranquillità.
Abbraccio i connazionali residenti nel Reatino: Santa Rufina di Cittaducale (paese di mia sorella), Accumoli, Amatrice.
Arquata del Tronto e frazioni (AP).
Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, Tolentino (Macerata).
La bella Norcia nell'incantevole Umbria.
Forza e coraggio!
So che son vane parole, ma ci provo comunque.
Pregate molto.

Madre del Cielo, gli esuli tuoi figli sfidano il tempo e i patimenti, i primi freddi autunnali, le momentanee speranze che rischiarano i volti smunti dall'ennesima notte agitata. Il tempo sembra burlarsi delle anime scosse, prese da tetro silenzio, da snervante attesa che riporta puntualmente il pensiero al probabile ed improvviso risveglio dell'inquieta e poderosa terra;
le ultime forze vengono meno, nel vegliar macerie che più non vedranno luce e splendore;
e la notte non s'attarda a tornar nuovamente,
giungendo nel cuor come tuono che urla da viscere ignote e risuona nell'aria pungente quasi ad abbracciar paesi graziosi che resero gloria al tempo che fu e che or non è più.
Mamma del Cielo, volgi lo sguardo ai figli del mondo;
fa che la terra non si agiti più;
apporta speranza, affetto profondo,
all'umil tuo servo che geme quaggiù!
Giovanni Battista Quinto
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    O, mia dolce ed aspra terra; cosa serbi ancor nelle oscure viscere del tuo ventre rumoroso? Non ascolti le grida ed i lamenti dei tuoi figli? Non odi pianto di tristezza? Amarezza che stringe il cuor nell'attimo improvviso in cui tutto apparve un unico cielo di nuvole e polvere, d'oscuro manto nero a coprir corpi offesi nel sonno necessario. Mai potrebbe Iddio generar il male, Lui che amor richiama nei nostri cuori; Lui ci adora. Come Padre d'Eterna Luce, illumina il cammin dell'esistenza e ci sprona a far di più, a dare di più. Pagherà l'innocente, per il male che l'uomo richiamò a sé! Pagherà un triste pegno il mio bambino, tanto caro e tanto inerme. Triste pegno per chi volle a tutti costi la ricchezza; triste pegno per chi scelse l'egoismo alla schiettezza. Dio ci ama, Dio ci vuole, Dio soccorre il cuor che duole, ma l'uomo ottuso, non contento..., sceglie il male ed il tormento.
    Giovanni Battista per tutti i bambini ed i ragazzi saliti al cielo (certe tragedie si possono evitare con la preghiera, non allontanando Dio dal proprio cuore). Per non dimenticare.
    Giovanni Battista Quinto
    Composto mercoledì 24 agosto 2016
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      Cos'è la virilità? Tento di dare una risposta dettata dal cuore... tanti sono gli uomini che contano fermamente nella presunta virilità e nelle straordinarie capacità psicofisiche degne di individui duri e veri. Molti ritengono che l'uomo duro o vero sia l'uomo sempre attivo sessualmente o che possegga quattro donne in una sera; colui che non si prostra, che non cade, che non si lamenta e non si fa male. Personalmente sostengo il contrario, perché: l'uomo vero piange, sorride, si emoziona, cade in errore, ma lotta per non ricadervi ancora; prova sentimenti di dolcezza, prega, si commuove, sa resistere alle tentazioni del sesso e del successo, non vive di denaro, ma dona se stesso per produrre nel tentativo di soddisfare chi gli sta intorno. L'uomo vero sa affrontare la solitudine, non nascondendo il proprio dolore dietro un dito. Padroneggia gli istinti nutrendosi di sogni e speranze, si! Ma quando c'è da agire... non si tira mai indietro e cerca in cuor suo il modo per portare tutto a termine positivamente.
      Giovanni Battista Quinto
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        Suscita non poca meraviglia l'esperienza traumatica che giornalmente i tanti fanciulli, in età scolare, devono affrontare a contatto diretto con taluni insegnanti misoneisti per natura, persi nella profonda inanità marcatamente segnalata in tratti caratteriali al limite d'un agghiacciante delirio subentrato nella oramai piena vetustà (non solo fisica) che porta, in certezza totale, ai prodromi d'una particolare criticità cardiocircolatoria precoce (aterosclerosi)... con conseguenti atteggiamenti burrascosi, poco virtuosi, eccessivamente odiosi. L'insegnante, nel suddetto contesto, appare stolido, sciamannato interiormente, privo di autorevolezza, povero in autenticità e valore.
        La presunzione rende triste l'uomo, conducendo costui in grave errore. Alla fine, anche nell'insegnamento... ciò che conta è il cuore.
        Giovanni Battista Quinto
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          Ci vuole coraggio e volontà nel modificare determinati atteggiamenti, perché è preferibile restare così come si è, più che direzionare l'attenzione verso una parola semplice da pronunciare, ma difficile da mettere in pratica: "il rispetto". La convivenza è sinonimo di rispetto; rispetto per se stessi e soprattutto per chi decide di camminare con noi. La regola del: "devi accettarmi così come sono" potrebbe anche andar bene, ma fino ad un certo punto. Altrimenti a cosa servirebbe l'educazione?
          Giovanni Battista Quinto
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            Non è facile amare; amare è soffrire, amare è saper osservare ciò che non sempre è visibile; è percepire le emozioni che vengono espresse timidamente; amare è comprender la sofferenza dell'altro per poi farne tesoro; è stringere la mano di chi chiede un'attenzione, di chi piange mostrando lacrime di dolore, di chi puntualmente viene ucciso dalla società poco attenta ai bisogni di certa umanità, che arranca continuamente e che precipita sistematicamente al suolo. Amare è gioire per l'altro nei momenti felici, sorridendo con il cuore, esultando con fervore. L'amore non ammette egoismo, l'amore perdona, l'amore allevia le fatiche della vita, alimentando la pazienza, la calma, uno spirito sereno... per nulla incline all'ira. Amare non è possedere, è lasciar ad ognuno la propria libertà.
            Giovanni Battista Quinto
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