Scritto da: Domy.Mendolia
in Diario (Sfogatoio)
Facile essere come me, difficile essere io.
Composto venerdì 16 dicembre 2016
Facile essere come me, difficile essere io.
Ce n'è di gente di gente strana in giro, gente povera d'animo, che non san far altro, che annullare gli altri per sentirsi superiori. Contro quella povertà non c'è rimedio alcuno. La povertà d'animo, insita nell'indole e niente e nessuno può cambiare gli schemi che l'ego ha creato a dismisura. È radicata nel narcisismo che svaluta e considera inferiori tutti coloro che per natura hanno un animo nobile, un animo sensibile, un animo buono, dolce, amabile, essa semina nell'ego smisurato della superiorità, una piantagione che non può donare frutti, ma solo erbacce che portano il nome di una peste crudele, distruttiva, invasiva che non dà scampo. Questa peste si chiama; (invidia, disprezzo, egoismo, menefreghismo, denigrazione).
So riconoscere abiti indossati per convenienza, parole pronunciate per comprare consensi e maschere usate per nascondersi. Non sono una persona falsa, ma la vita mi ha insegnato che per togliere gli abiti e la maschera a qualcuno per portarlo a dire la verità devi avvicinarti molto a lui. Questo a volte ti impone di indossare momentaneamente gli stessi abiti per smascherarlo. Attenzione, i buoni non reggono vicino alla falsità, ma se vogliono sanno giocare bene e anche meglio cattivi.
Non amo le etichette, quelle sociali poi... (su quelle non mi pronuncio nemmeno). Non amo schemi indotti dalla società, non amo seguire la massa, persone tutte uguali che si sentono originali; "la moderna innovazione del qualunquismo". Probabilmente la mia diversità, sta nel concepire diversamente la vita, sta nel obbiettare sull'apparire, sta sul approfondire nell'essere, sta nel migliorare e nel concepire senza congetture il senso della vita. Son così. Non potrò mai reprime ciò che sono, per indossare "un abito tattico" inadatto per la mia anima.
Quante volte ho fatto del bene alle persone in slanci di benevolenza, senza pretendere nulla in cambio, anche se poi mi hanno abbandonato o ignorato. Ognuno è giudice di se stesso, posso solo dire che faccio sempre tutto con il cuore e per chi ha deciso di voltare pagina con me, se dovesse tornare, stavolta sarò io a girare la faccia dall'altra parte.
Abbiamo paura di essere liberi, di soffrire, ci perdiamo in pensieri che fanno più rumore di un treno, abbiamo paura di perderci in sentimenti veri per non restare feriti.
Ti cerco nei pensieri, parlo con me stesso facendo i conti con le mie paure, con le mie debolezze. Mi son messo in un angolo da parte con la mia solitudine che mi fa compagnia, mi basterebbe sentire la tua voce per mandare via questa malinconia che mi assale e non va più via.
Se devi puntarmi il dito contro assicurati che il mio non abbia più motivazioni delle tue per puntare su di te. Non ho mai preteso di essere capito, compreso o sostenuto... Ho preteso solo verità e lealtà d'animo. Pensa quando agisci, pensa se le tue azioni vanno ad infrangere le promesse fatte a qualcuno. Se la tua attenzione voltata altrove dopo sarà ancora meritevole di trovare la mia. Pensa prima di agire e laddove scegli di non farlo, dopo non dipingerti vittima di ciò che tu stesso hai scelto.
Anche oggi qualcuno s'è svegliato: forte come un leone, profumato come un ghepardo!
C'è chi non riesce ad accettare lo scorrere del tempo;
e chi anela a ben più alte posizioni,
chi vive nella convinzione che l'unico modo per raggiungere la tanto agognata felicità sia il guadagno facile, la moneta, la presunzione, il potere e chi fa il conteggio delle lauree ottenute o elogia il primario di turno o vive tallonando chi conta davvero qualcosa, nella speranza di emergere, di prender la palla al balzo riscattandosi socialmente, non sapendo che così facendo il rischio concreto è quello di finire in un mare d'ipocrisia e falsità.
C'è chi vive un cammino fatto di esibizionismo e vanità, e chi trascende su qualsiasi accadimento terreno, credendo d'essere un "Dio" venerabile e perfettissimo.
Dio (il Dio del cielo e della terra) ha creato il cielo, la terra ed ogni bellezza correlata alle due realtà sovrumane.
Oltre a ciò ha creato lo specchio, per dare a tutti (a chi dovesse sentirsi un leone o un leopardo) la possibilità di osservare attentamente la propria immagine e magari di andare oltre con lo sguardo, nell'anima offesa da un corpo vizioso, pieno di rabbia, di atteggiamenti ipocriti e popolani; ma la vita è come uno specchio, prima o poi ci sbatte in viso tutta la realtà.
Solo allora capiremo che la regola del "fà come ti dico, ma non fare ciò che faccio io", era pura presunzione.
L'uomo di cultura, l'amante di frasi citate in lingue antiche o moderne (per puro esibizionismo), il fenomeno che guarda in alto, ma non nell'alto dei cieli, dà ogni giorno una prova certa del suo non cambiamento; non sapendo che in quella "buca", nella quale sbatteremo il muso prima o poi, non vi saranno primari di reparto a sottrarci all'oscurità, o frasi citate in lingua greca o latina, o soldi e diamanti luminosi a schiarir le tenebre. Se restiamo legati alla terra, vivremo per molto tempo nell'oscurità, nella debolezza!
Bisogna trovare la giusta forza che ci consenta di allontanare le cose materiali dalla nostra anima. Come? Guardando al povero, risanando le ferite del mondo, vivendo di poco per riempire il cuore di grazia e amore.
Citiamo i primari, gli avvocati, i professionisti, i laureati, ma nella nostra scarsa umiltà, non nominiamo il povero, l'umile, l'ignorante, il ciuccio di fatica che si spezza la schiena per crescere i suoi bimbi. Prego per tutti, anche per i leoni, i leopardi e per il velocissimo ghepard o ghepardo.
Eri patetico ogni volta che inventavi scuse per coprire i tuoi errori. Eri squallido ogni volta che giustificavi le tue azioni attribuendone la colpa agli altri. Eri vergogna ogni volta che senza pudore facevi la vittima della situazione di cui invece eri il carnefice. Tu sarai anche fiero di ciò che sei, ma se fossi in te mi guarderei bene dentro perché le belle persone non giocano, ma si mettono in gioco! Questa è la differenza!