Sentimenti


Scritto da: 4tu
in Diario (Sentimenti)
Ho sogni così grandi che la notte non riesce più a contenere e un domani che scalpita per poterli abbracciare... stelle che ormai conoscono a memoria le mie strane "preghiere" e cieli incazzati perché li sto sempre a guardare... ogni volta che un giorno muore c'è una parte di me che lotta per farlo restare come se non avessi dato abbastanza, come se ci fosse ancora spazio per l'ultima danza... sapete che c'è?... nella mia vita c'è sempre qualcosa che manca... mai che avanza... e buonanotte a tutta la gente pazza... " vivere è dare del tu alla notte.
Composto giovedì 28 novembre 2013
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    Scritto da: Chiara Trabalza
    in Diario (Sentimenti)
    Amami sempre, anche quando sono difficile da comprendere. Amami quando mi perdo nei miei silenzi e non mi lascio avvicinare, amami quando litighiamo e mi chiudo a chiave in camera lasciandoti fuori ad aspettare. Amami quando sbaglio, quando piango, quando tiro fuori gli artigli come un animale selvatico. Amami quando avrò gli occhi stanchi dopo notti insonni perse dietro troppi pensieri. Amami quando girerò per casa in pigiama, spettinata, senza trucco e sprofonderò sotto al plaid sul divano. Amami quando specchiandomi troverò una ruga in più sul mio viso e mi sentirò meno bella. Amami quando sono insicura, paranoica, lunatica, irascibile. Amami quando faticherò ad accettare un dolore troppo grande o quando inciamperò nelle buche della vita. Amami quando metto il broncio e divento più capricciosa di una bambina. Amami sempre, anche quando sono difficile da capire, anche quando ti farò impazzire, anche quando ti dirò di andare via perché è proprio in quei momenti che ho più bisogno di te. Solo tra le tue braccia io mi sento a casa, solo con te so di non dover fingere di essere diversa da quella che sono.
    Composto lunedì 4 gennaio 2016
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      Scritto da: Laura Lapietra
      in Diario (Sentimenti)
      Non cercare nello sguardo e nelle carezze altrui, l'anima che è assopita accanto al tuo cuore per la stanchezza delle problematiche delle circostanze, ma desta dal sonno quell'amore in quell'anima che un tempo hai amato sopra ogni cosa e ridagli vita ripagandoti di ciò di cui hai bisogno in esso!
      Composto giovedì 28 dicembre 2017
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        Scritto da: Franco Rinaldi
        in Diario (Sentimenti)
        Ero per te il sole come per gli alberi. Ero il frutto del tuo amore. Stavi ore ad aspettarmi, portavi sempre qualcosa. Ero i tuoi giorni da completare assieme. Ero l'unica, nessuna donna guardavi come me!
        Ero le lancette del tuo orologio; da fermare. I secondi facevano da battito al nostro amore.
        Ero il corpo da amare in ogni luogo.
        Ero la felicità attesa alla fermata del tram.
        Ero quella che ti dormiva sul petto tutta la notte.
        Ero quella che ti preparavo il caffè la mattina e tu mi abbracciavi continuamente.
        Ero la bocca che cercavi sempre.
        Ero. Ero. Ero!
        Ora sono sola una donna che non ti aspetta alla finestra, non sono i tuoi giorni da completare, non guardi solo me, anche se mi trucco come prima. Se guardi l'orologio è solo per uscire con altri: per la partita.
        Ci amiamo solo nel letto!
        Si! Nel letto, ma solo per poco e quando vuoi.
        Non mi aspetti più alla fermata. Torno a casa da sola, il caffè: quello con gli amici al bar. Io a casa da sola. Non dormo più nel tuo petto, ma quasi sull'orlo del precipizio. Non so cosa sono gli abbracci, mentre prima erano caldi, passionali ora sono freddi e distaccati tanto un rituale. Mi lamento e ti da fastidio, ma non capisci cosa voglio.
        Non cerchi più la mia bocca e quando ritorni non mi sfiori nemmeno ed io resto come una donna sola con me stessa.
        Io ero! Io sono una donna da amare.
        Composto sabato 25 novembre 2017
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          Scritto da: Franco Rinaldi
          in Diario (Sentimenti)
          Anche il cane la seguiva, aspettava che uscisse e dopo le andava incontro. Lei non aveva paura, portava con se sempre un biscottino da dargli. Io guardavo da lontano quei due amori. Lei rideva ad ogni saltellare del cane io lo lasciavo fare. Dicono i cani acchiappano: era propio vero. Poi a lui è bastato poco per farsi conquistare. A lei piacevano i cani. Lo facevo apposta ogni mattina, sapevo il suo orario e così ci facevamo trovare lì, pronti! Lui la lasciò entrare in auto, la sua coda era inarrestabile. Lui era la mia gioia, lei la mia dolce illusione. Un ciao rivolto a me, fu un dardo d'emozioni...
          Composto martedì 5 dicembre 2017
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