Esperienze


in Diario (Esperienze)
Dove siamo in realtà? Sembra una domanda assurda, ma mi è capitato di pensarci spesso. Credo che rimuovendo i rumori e i suoni che ci circondano, tra le infinite parole che sono sempre presenti, anche quando non ci sono attorno, mettendo da parte la vergogna, i pregiudizi, la paura di essere giudicati, anche e soprattutto da noi stessi, nel più assoluto silenzio, ascoltando solo il profondo delle nostre emozioni, è lì che ci troviamo. Nascosti da una fitta coltre protettiva che ci identifica, ma non ci rappresenta. È un esercizio che ogni tanto andrebbe fatto, magari insegnato anche a scuola: trovare se stessi, la persona con cui sicuramente trascorreremo tutta l'esistenza. O forse mi sbaglio. Magari quella protezione fa sempre parte di noi stessi, come una "seconda pelle". Certo è che quando andiamo oltre quella barriera fatta di convenzione possiamo scoprire cose fantastiche su noi stessi. Essere sinceri con il proprio io. Questo è un ottimo auspicio.
Composto nel 2009
Vota il post: Commenta
    Scritto da: Giancarlo Agatello
    in Diario (Esperienze)
    Un sorriso sincero e totalmente ricambiato; una stretta di mano calorosa; un tenero abbraccio, il conforto di una persona cara; una risata liberatoria; il sentirmi dire: "ti voglio bene" e il ricambiarlo o qualcuno che riesce a stupirmi con delle parole inaspettate, ti fa dunque vivere la giornata con entusiasmo e gioia. Aiutare gentilmente un vecchietto ad attraversare la strada. La natura che ci circonda, il cinguettio degli uccelli, le prime luci del mattino. Poi ancora un tramonto, il volo di un gabbiano, camminare lungo la riva di una spiaggia o una notte trapuntata di stelle! Gli alberi che si rivestono di foglioline autunnali. Una stradina di campagna. La meraviglia di una poesia o l'ascolto di un bel brano musicale. Il guardare un bel film ed emozionarsi e commuoversi. Il sole, un cielo limpido è sereno. L'immensità del mare. Il suono potente è magnifico delle sue onde. Potrei continuare all'infinito ma tutto, proprio tutto, quello che ci circonda rende la vita degna di essere vissuta! Il saper cogliere questi istanti di felicità in queste piccole cose è pura felicità!
    Composto venerdì 16 ottobre 2015
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Dannyrossi
      in Diario (Esperienze)
      Tu che sei là su, mi manchi sai? A volte mi chiedo cosa stai facendo, se mi guardi, se ti ricordi ancora di me, se ci rivedremo. Ti penso così spesso che ci sono dei giorni in cui sono convinta che tu sia ancora qui con me, al mio fianco. Quando mi accorgo che non è così, mi sento morire. Mi manchi zio.
      Vota il post: Commenta
        Scritto da: Silvia Nelli
        in Diario (Esperienze)
        Io non sono una persona perfetta e nemmeno speciale. Sono una persona come tante. Sbaglio, mi arrabbio, piango, rido, cado e mi rialzo. Sono speciale per coloro che sono affini a me, che credono nei miei stessi valori e principi. E sono "niente" per coloro che camminano su strade molto lontane dalla mia. Non nutro interesse verso le seconde, non tempo il loro giudizio, ma tutelo le prime, perché è grazie a loro che la mia vita ha un senso più vero, più bello e speciale.
        Composto lunedì 19 ottobre 2015
        Vota il post: Commenta
          Scritto da: Silvia Nelli
          in Diario (Esperienze)
          Porsi delle domande è normale e giusto. Se delle risposte non arrivano da chi dovrebbe dartele, state pur certi che il tempo poi ve le metterà di fronte. Ci saranno persone che vi serviranno su un piatto d'argento cose che non sapevate, ma non per chiarirvi i dubbi, ma per ferirvi ulteriormente e godere del vostro dolore. Qualsiasi cosa accada, ricordate sempre una cosa: chi ha scelto di andarsene senza concedere risposte, voleva andarsene e cercava solo il pretesto giusto per farlo senza doversene assumere le responsabilità. Il resto è solo inutile contorno e dal momento che capite il punto sopra citato le risposte non vi interesseranno più.
          Composto lunedì 19 ottobre 2015
          Vota il post: Commenta
            Scritto da: Silvia Nelli
            in Diario (Esperienze)
            Abbiamo tutti un pensiero poco carino nei confronti di qualcuno. Abbiamo tutti perso la lucidità e la calma gridando in faccia ciò che pensavamo nel momento. Eh sì, pure io l'ho fatto. La cosa peggiore è capire che le parole gettate dalla rabbia, per quanto vere possono essere, per quanta soddisfazione possano dare, restano parole dettate dalla rabbia, che è sempre e comunque un sentimento. Le parole che fanno più male, le parole che dovremmo regalare a chi davvero ci ha feriti, sono quelle colme di razionalità, derivate da una lucidità mentale e da una stabilità emotiva che fa davvero paura. Ecco, quando di qualcuno non ti importa più nulla, quando lo schifo che fa come persona, quando la sua squallida presenza diventa niente allora lì sì ferisci! Ferisce la freddezza, ferisce l'indifferenza e la sicurezza di colui che, voltandosi dalla parte opposta, sorride consapevole che la "schifezza" non potrà mai avere a che fare con chi mette avanti il cuore! Rispettando il suo tanto quanto quello degli altri. Non è arrabbiarsi la vera vendetta, ma la serenità dell'indifferenza.
            Vota il post: Commenta