Esperienze


Scritto da: Scemetta incompresa
in Diario (Esperienze)
Capita spesso che osservando dall'esterno le persone le invidio perché più belle o più simpatiche o più sorridenti, per poi scoprire che queste hanno problemi ben più gravi dei miei. In quei momenti ricordo il grande Dono di avere una famiglia, sì strampalata, ma pur sempre una famiglia. Il grande Dono di avere un corpo non perfetto, ma in perfetta salute. Il grande Dono di avere degli amici fidati su cui poter contare in ogni situazione. Con questo voglio riflettere e far riflettere su tutte le piccole grandi fortune che abbiamo e non riusciamo a vedere.
Composto venerdì 20 gennaio 2017
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    Scritto da: Raffaella Frese
    in Diario (Esperienze)
    Scrivere di se stessi è un grande privilegio, criticarsi, ammettere di avere sbagliato è da persone vere e umili, le quali affrontare con dignità ciò che la vita gli dà, senza troppi rimugini, senza troppe lamentele. Fieri di ciò che sono, lieti di ci che vivono. Scrivere ogni minima riga della propria esistenza, senza calcolarne l'insignificante, apprezzando i valori della quotidianità non ha prezzo, perché; essere protagonisti della vita, significa scrivere ogni singola trama della propria eternità, senza seguire schemi indotti da una società troppo piena di se e senza rispetto altrui.
    Composto venerdì 17 novembre 2006
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      Scritto da: Silvia Nelli
      in Diario (Esperienze)
      Ho avuto anch'io 20 anni... avevo tutti i miei sogni intatti, le aspettative tra le mani e gli occhi pieni di speranza e sempre un "ci credo" nelle tasche! Un mondo fatto di meravigliosi colori che si sgretolano poco a poco nel cammino che affronterai. La cosa strana è che più quel mondo si sgretola togliendoti... più tu acquisterai e diventerai forte! La vita a volte fa paura, ma la vera paura non appartiene a chi trema, ma cammina. La vera paura si nasconde padrona in chi resta su gambe salde e forti, ma ferme e piantate nel solito posto.
      Composto venerdì 20 gennaio 2017
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        Scritto da: Silvia Nelli
        in Diario (Esperienze)
        Sono riuscita a superare tutto. Sono stata in gamba di fronte a situazioni che avrebbero spezzato le gambe a chiunque. Ho combattuto la superficialità di opinioni mediocri sulla mia persona. Ho lasciato che la loro fasulla e costruita "superiorità" raccontasse storie sul mio conto che nemmeno io conoscevo. Ho accettato in me l'incapacità di non saper mostrare ciò che in più si nasconde dietro a quel mio essere "apparente". Ho risposto a dovere a chi meritava parole dure. Poche, ma schiette, sentite e seguite da un silenzio a tempo indeterminato. Solo una cosa non sono riuscita a contrastare: l'ignoranza! Contro l'ignoranza non ho trovato armi, riesce sempre a spiazzarmi lasciandomi a bocca aperta. Schifata e affascinata da cosa possa essere la vita di un ignorante privo di ogni tipologia di concetto sensato, ponderato e soprattutto guidato da una sanità mentale notevole. Resto sempre in silenzio di fronte ad essa... per questo forse una delle frasi più note cita: "dove l'ignoranza parla... l'intelligenza tace"! E io... taccio!
        Composto mercoledì 18 gennaio 2017
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          Scritto da: Fily Russo
          in Diario (Esperienze)
          Ti diranno "ma tu sei forte"! Tu ce la fai, non ti abbatti, non ti arrendi, sai come comportarti! Ma che ne sanno loro di quante volte sei affondata sul tuo cuscino, che ne sanno di quante lacrime hai versato. Che ne sanno di quanto ti è costato essere così, forte dicono loro. Ma la forza non dipende dal tuo carattere ma dalla vita che ti ha costretta a "decidere" che essere forte era l'unica cosa giusta da fare.
          Composto martedì 17 gennaio 2017
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            Scritto da: Marianna Iannarone
            in Diario (Esperienze)
            Trafitta più volte da: malelingue, uomini e vizi mi strinsi forte alle mie pene. Cos'altro avrebbe potuto rendere così becera l'umanità? Se non la delusione, la falsità, la cattiveria, tanto da consumare la gente e renderla spenta in volto, privandola di stimoli e negandole l'inventiva!? Forse lo scalfirsi prima e dopo ogni "rinascita", come motivazione e conseguenza di ogni lento cambiamento da metabolizzare, a singhiozzi, ma tutto ad un fiato, evitando un ritorno alla riga del costrutto: il riparo. Con la sola possibilità di poter fare di meglio e di più, più in là, nel tempo, un bel gran premio di consolazione, che putrida genialata.
            Ingoiando l'amaro boccone della rassegnazione e rivalsa, gli umani ricordano e dimenticano facilmente, a seconda delle esigenze, viziati e ingrati, si legano tra di loro, si snodano e creano catene rese salde dagli ideali ~ quest'ultimi messi in dubbio da quella subdola incoerenza che spunta ad ogni età ~ ma le spezzano.
            Noi tutti barricati nei preconcetti, liberati da quei concetti appresi da qualche esaltante esperienza, mentre "qualcosa" è venuta a mancare, claustrofobica e cleptomane vita, ci fa scappare, rincorrere e mai trovare.
            Per questo indigesti sono i sentimenti, indefinibili, occultati dal risentimento, che scava. Si congela il sangue rispetto all'agghiacciante inconsistenza dell'attesa e del tempo riparatore, se non fosse per la notte consigliera, per la fede profonda in un paio di cose, saremmo fango.
            Ma come potrei spiegarvi di quel varco che si apre, come piccolo spazio tra lo sterno e il cuore, tra lo spasmo e il battito? Un semispazio o un semivuoto in cui si addensa la vita che ti raggira!?
            Prova a fidarti delle tue intuizioni, del bene che ritorna, e pensaci, non troppo. Quante volte hai dubitato di te mentre eri l'unico di cui fidarti, in questo mercato nero bagnato di un amore indecifrabile, mascherato dalle parole e reso improvvisamente devastante... quante?
            Spintonati, tutti, verso strani anatemi perversi, trascritti male, riportati da chi origlia volentieri, ognuno avanza e retrocede in questo avido mondo.
            Così m'hanno ridotta: lasciandomi ancora troppa anima, ma per la mia giovinezza l'hanno lesionata e contaminata.
            Saranno i miei vizi e gli uomini il danno maggiore, o il mio vizio gli uomini...
            Di un amore o di un non amore non ne sappiamo niente, crediamo di poter dare per ogni sentimento una definizione.
            Presi una stecca di cioccolata, mi sarei macchiata i denti, ma m'importava ben poco di lasciare segni di sporco e traccia del mio bisogno di serotonina. L'umore è un salto. Mai dire cos'altro potrebbe accadere...
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