Scritto da: Luna Del Grande
in Diario (Esperienze)
Se hai carenza di "attributi" non scegliere mai una donna forte. Il confronto sarebbe scontato.
Composto domenica 29 ottobre 2017
Se hai carenza di "attributi" non scegliere mai una donna forte. Il confronto sarebbe scontato.
Insieme si possono tagliare numerosi traguardi.
Siamo immagini appese ad un profilo. Ma siamo anche persone in bilico su una corda. La serenità è essere sempre sé stessi mantenendo l'equilibrio.
No, non ho più voglia. Non ne ho più, ho solo voglia di vivere e mantenere alta quella serenità che a fatica mi sono riconquistata. Io non sono il problema di nessuno e nessuno deve essere più un mio problema. Ognuno i problemi li vive nella sua testa, quindi che ognuno si risolva i suoi. Non ho più tempo né voglia di pagare cose che non mi competono e mettere ancora a rischio la mia serenità. Ho fatto del "ci sono" una frase molto restrittiva. Ho fatto del "ti voglio bene" qualcosa di raro e ho scelto che il mio "conta su di me" è qualcosa che va meritato e guadagnato. No, non ho più voglia. Non ho più voglia di ascoltare cavolate, di vedere persone che si arrendono per poca cosa, di notare quanto sia più facile ferire che aiutare, giudicare che capire, sbirciare invece che guardare a fondo e soprattutto credere di essere nel giusto senza mai domandarsi se magari è il caso di farsi un esame di coscienza. No, basta... lasciatemi vivere come voglio, mai mi imporrò presenze che non gradisco, mai mi piaceranno tutti, mai ho preteso di piacere. Andate... e fate in modo che il mio tempo e il mio bene abbiano un senso e un valore per quei pochi che ho scelto. Non preoccupatevi di chi ho attorno... io distinguo molto bene, anche nella folla, le banali conoscenze da ciò che sono i veri legami!
Nell'avanzare degli anni, mi scopro più bella nell'intensità della vita.
Non sempre si cambia per ciò che si è vissuto. A volte si cambia per ciò che non succede.
Tutte le cose hanno un loro tramonto tranne un bene autentico... sarà sempre lì a ricordarci che esiste l'infinito.
I giorni passano, le ferite si attenuano, l'anima finalmente respira e tu a quei giorni non pensi più. Respiri a fondo, trattieni il meglio e hai imparato a non trascinarti addosso colpe che non hai. Sei un'altra persona, vivi in modo nuovo e ragioni in modo diverso. Pacata, riflessiva, diffidente e molto attenta, ma sempre ricca di quei valori che fanno di te una persona un po' diversa dalla massa. Niente sarà più come prima e hai perso per strada molto di ciò che eri. Hai lasciato qualcosa di te in qualche cuore, altre tra le mani di qualcuno, molte dentro occhi che non hanno saputo vedere, ma c'è una cosa che non sei mai stata disposta a perdere per nessuno, e quel qualcosa si chiama dignità.
Date un taglio netto a tutto ciò che vi trasforma in ciò che non siete. Tagliate fili, abbattete muri e andatevene lontano da tutto ciò che non vi permette di essere voi stessi. Non accettate imposizioni, perché il bene non impone ne viene imposto. Non accettate colpe che non avete, nemmeno a fin di bene, perché farvi carico di qualcosa di cui non siete responsabili vi farà solo sentire sbagliati. Non sopprimete il bello che avete dentro, nemmeno per il troppo dolore, per le delusioni, per le paure o per le ferite ricevute... ma lasciate libere le emozioni e portatele lontano da chi le oscura. Niente può seppellirvi, mettervi in ombra o uccidervi dentro. Solo ciò a cui permettete di entrare, agire e rendervi solo l'ombra di ciò che eravate... può farlo.
È cosa comune ritener la critica una pratica negativa e scorretta, a partire dal termine che di per sé vien visto come negativo, ma credo fermamente che le cose non stiano così. La suddetta potrebbe, anzi, dovrebbe esser vista in chiave logica, costruttiva, positiva nonché propositiva. Uno dei più grandi e complessi valori insiti nell'uomo si riflette in modo ben visibile e chiaro nella personale capacità (vivacità) critica, che certamente lo espone distinguendolo dai più; dalla massa, che di frequente sprigiona "critiche" dettate da rabbia interiore, non certo da ragionamenti sensati che possano in qualche modo carezzare la tanto agognata verità.