in Diario (Esperienze)
Siamo molto bravi a giudicare la vita degli altri, ma pessimi nel giudicare la nostra.
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Siamo molto bravi a giudicare la vita degli altri, ma pessimi nel giudicare la nostra.
Ci sono dei momenti in cui persino i "cui" non ci sono.
Non sono su un palcoscenico, non devo recitare una parte, quella che fa più comodo agli altri... Non ho bisogno di ricevere nessun applauso, nessun consenso... ho solo bisogno di esprimere ciò che sono, le mie emozioni, far capire quanto sono disposta a lottare per quello a cui tengo, ma che so anche lasciar perdere, quando dopo tante delusioni, capisco che non ne vale più la pena.
Sono dolce, a volte la sensibilità mi distrugge, ma so anche incazzarmi nel momento in cui mi accorgo che, quel tanto che ho dato, è stato come niente.
Sarò difficile da apprezzare, ma nessuno mi impedirà di essere me stessa... dolce e amara... ma sempre io.
È una vita che mi spolmono dichiarando che le persone non potranno mai essere Amiche se non hanno un minimo di qualcosa che li accomuna, se non hanno sentimenti più o meno simili, se non hanno pensieri opinioni pressoché condivisibili, se non hanno argomentazioni o ragionamenti che, (il minimo sindacale) li congiunga o che permetta loro di relazionarsi o confrontarsi, insomma qualcosa che li raggruppi e li faccia sentire in qualche modo amalgamati. Poi, nel maggio del 1772 arriva Lui, Novalis, (pseudonimo di Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg) e mi dice che non avendo io il dono della sintesi, lo avrebbe espresso lui per me con due semplici parole: "La Vera" comunicazione "ha luogo soltanto fra persone di uguale sentimento, di uguale pensiero". Ecco, poi uno dice, i Grandi.
Non puoi tenere le cose per forza, soprattutto se queste cose sono vive.
Nel momento della mia dipartita, mi aggrapperò ai minuti finali di vita per ringraziare Dio.
Seguo sempre il mio intuito quando sono indecisa sul da farsi.
Passò la vita a scrivere poesie e a correre sotto la pioggia, due modi diversi ma ugualmente eroici di non darsi pace.
Leggeva tanto, leggeva forte, leggeva per scampare alla morte.
Non potranno far finta di non sentire quando arriverà il rumore violento della verità.