Scritto da: Laura Lapietra
in Diario (Esperienze)
A volte la seconda possibilità è quella giusta!
Composto mercoledì 28 marzo 2018
A volte la seconda possibilità è quella giusta!
Prendila per mano e si scioglierà il suo sentire in quel contatto fisico, tradurrai i suoi veri sentimenti.
Chi mostra agnosticismo probabilmente il suo cuore è affetto da una grave forma di disamore.
A volte chi è sceso in contraddizione con te voltandosi di spalle, dandoti torto, il tempo te lo restituisce indietro per darti ragione.
Teniamoci stretti la vita, forse non cambierà tutto ma sicuramente andrà meglio.
Ogni cosa inizia e nulla è infinito. Vivo la vita nell'attesa che qualcosa finisca per vivere un nuovo inizio.
La gentilezza non è da tutti, perciò regala saluti, sorrisi, vai sempre avanti per la tua strada, mostrando con fierezza quello che sei, con preghi e difetti, ma sempre tu.
Fino a quando i profitti avranno un obiettivo astratto, senza nessun legame cognitivo e sinergico, tra creato e costruito, tra habitat naturale e habitat artificiale, non ci sarà pace della coscienza dell'individuo, quindi umana.
Ogni forma di business, quindi di investimento, sarà soggetto a ricadute, con cadenza periodica, un ciclo di vita dei prodotti e servizi, denominato anche ciclo di vita del bisogno superfluo.
Il marketing una scienza moderna, nata con la produzione intensiva di beni e sevizi, culminerà la sua attività nel giorno in cui ogni bisogno dell'uomo, sarà corrisposto, secondo gli equilibri dettati dal creato di Madre natura.
Sono gli occhi che guardano i tramonti... ma sono i cuori che li vivono... e dentro quei silenzi battono...
Certi tramonti non vanno visti ma ascoltati.
Perché è vero... gli occhi li guardano,
ma sono i cuori che li vivono e battono dentro a dei silenziosi ricordi che arrivano infuocati di nostalgia...
... lentamente... lentamente... per dare tempo ai nostri pensieri di seguire
il ritmo di quei sospiri che si attaccano a gocce d'aria intrise di vecchi profumi e le usano come scalini per arrivare lì in alto tra le nuvole.
Dove giocano i desideri di quando eravamo bambini...
Certi tramonti semplicemente capitano... come capita a volte di essere felici e a volte di essere tristi... non vanno capiti non vanno interpretati... non vanno aspettati e non vanno temuti... ma tenuti dentro le tasche della nostra vita... sono lo sfondo che diamo a
certi momenti... pezzi di un puzzle che formano storie con finali aperti
... gli ingranaggi che muovono i nostri pensieri fino farli perdere
dentro a cieli immensi,
il purgatorio dei nostri sensi... dei tatuaggi
permanenti ed evidenti messi a coprire emozioni troppo forti...
Sono lo specchio dei nostri sentimenti.
Dei nostri vorrei, dei nostri traguardi e dei nostri sbagli...
Sono i parchi giochi dove lasciamo per mezz'ora i nostri ricordi...
e quanta fatica facciamo per farli
scendere da quelle giostre chiamate sogni.
Osservando il giorno e la caduta del sole, il platino è sparso nel palmo del mare, setacciando la sabbia pedalo la città, mi soffermo nei vecchi caffè e mentre sorseggio un succo di frutta sono nell'isola delle Mauritius, in mezzo ad un clima tropicale Incontro amici tra i tavoli affollati. Sopra un balcone osservo i giornali bagnati, finisco in pozzanghera d'acqua piovana, e con le mie mani faccio dei cerchi infiniti. Tramonto insieme all'ombra con gli alberi, mi riformo con la rugiada, divengo brina, e poi mi disperdo nell'aria. Finisco in cima ad una nuvola, ma non mi basta, sorvolo sopra una stella, mi guardo attorno, non vedo altro che il nulla e il buio totale, così, tornai indietro, mi rinverdii sopra un prato vicino ad un ruscello, presi un fiore, e dissi: ora non vedo altro che, casa, vita.