Esperienze


Scritto da: Gerardo Migliaccio
in Diario (Esperienze)
Fino a quando i profitti avranno un obiettivo astratto, senza nessun legame cognitivo e sinergico, tra creato e costruito, tra habitat naturale e habitat artificiale, non ci sarà pace della coscienza dell'individuo, quindi umana.
Ogni forma di business, quindi di investimento, sarà soggetto a ricadute, con cadenza periodica, un ciclo di vita dei prodotti e servizi, denominato anche ciclo di vita del bisogno superfluo.
Il marketing una scienza moderna, nata con la produzione intensiva di beni e sevizi, culminerà la sua attività nel giorno in cui ogni bisogno dell'uomo, sarà corrisposto, secondo gli equilibri dettati dal creato di Madre natura.
Composto mercoledì 14 marzo 2018
Vota il post: Commenta
    Scritto da: 4tu
    in Diario (Esperienze)
    Sono gli occhi che guardano i tramonti... ma sono i cuori che li vivono... e dentro quei silenzi battono...
    Certi tramonti non vanno visti ma ascoltati.
    Perché è vero... gli occhi li guardano,
    ma sono i cuori che li vivono e battono dentro a dei silenziosi ricordi che arrivano infuocati di nostalgia...
    ... lentamente... lentamente... per dare tempo ai nostri pensieri di seguire
    il ritmo di quei sospiri che si attaccano a gocce d'aria intrise di vecchi profumi e le usano come scalini per arrivare lì in alto tra le nuvole.
    Dove giocano i desideri di quando eravamo bambini...
    Certi tramonti semplicemente capitano... come capita a volte di essere felici e a volte di essere tristi... non vanno capiti non vanno interpretati... non vanno aspettati e non vanno temuti... ma tenuti dentro le tasche della nostra vita... sono lo sfondo che diamo a
    certi momenti... pezzi di un puzzle che formano storie con finali aperti
    ... gli ingranaggi che muovono i nostri pensieri fino farli perdere
    dentro a cieli immensi,
    il purgatorio dei nostri sensi... dei tatuaggi
    permanenti ed evidenti messi a coprire emozioni troppo forti...
    Sono lo specchio dei nostri sentimenti.
    Dei nostri vorrei, dei nostri traguardi e dei nostri sbagli...
    Sono i parchi giochi dove lasciamo per mezz'ora i nostri ricordi...
    e quanta fatica facciamo per farli
    scendere da quelle giostre chiamate sogni.
    Composto giovedì 26 marzo 2015
    Vota il post: Commenta
      Scritto da: Emran Rama
      in Diario (Esperienze)
      Osservando il giorno e la caduta del sole, il platino è sparso nel palmo del mare, setacciando la sabbia pedalo la città, mi soffermo nei vecchi caffè e mentre sorseggio un succo di frutta sono nell'isola delle Mauritius, in mezzo ad un clima tropicale Incontro amici tra i tavoli affollati. Sopra un balcone osservo i giornali bagnati, finisco in pozzanghera d'acqua piovana, e con le mie mani faccio dei cerchi infiniti. Tramonto insieme all'ombra con gli alberi, mi riformo con la rugiada, divengo brina, e poi mi disperdo nell'aria. Finisco in cima ad una nuvola, ma non mi basta, sorvolo sopra una stella, mi guardo attorno, non vedo altro che il nulla e il buio totale, così, tornai indietro, mi rinverdii sopra un prato vicino ad un ruscello, presi un fiore, e dissi: ora non vedo altro che, casa, vita.
      Composto lunedì 26 marzo 2018
      Vota il post: Commenta