Scritto da: Giancarlo Iandolo
in Diario (Delusioni)
Senza se... Senza ma... Senza però... Senza "stregoni", le trame di tutte le storie sarebbero più trasparenti.
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Senza se... Senza ma... Senza però... Senza "stregoni", le trame di tutte le storie sarebbero più trasparenti.
Chissà come mai le persone sono più brave ad imparare ad odiare che insegnare ad amare.
Non mostrare mai le tue debolezze a nessuno, perché le persone ti divorano appena esci allo scoperto.
Forse non importa quanto ti impegni, forse certe cose non cambieranno mai e bisogna solo farsene una ragione.
Tu sei stata il più bel dolore della mia vita... Ti amo con tutta l'anima, amore della mamma.
Quando la risposta è sempre no, alla fine impari a non chiedere più.
A volte le persone fanno errori inconsapevoli a scapito di altre persone, poi magari se ne rendono conto, chiedono scusa... ma se è vero che si può perdonare e che è inutile rimuginare sul passato o tornare indietro per rimediare, è anche vero che i fatti non cambiano, le ferite e le delusioni rimangono... strascichi di una parola di troppo, o di una mancata attenzione. Acqua passata, si suol dire. Ho perdonato, non ci penso più. Ma non dimentico.
Ma io non sono come gli altri. Non saprò mai essere come gli altri. Non posso fingere stima per una persona, una volta persa.
Ma forse sono io quella strana, in un mondo fatto di indifferenza, strafottenza e arroganza... quella che ancora si sa emozionare per le piccole cose, o starci male. Una pecora nera in un branco di finti lupi che abbaiano ma non sbranano. Quella che crede nella parola data e non ha ancora capito che alle persone piace parlare a vanvera, blaterare senza mai dire, dire senza fare e promettere senza mantenere.
La determinazione comincia anche dal modo di esprimersi, l'esitazione dei puntini di sospensione diventa virgole, si impara a mettere da parte ciò che va nelle parentesi. Si mette un punto quando si chiude un capitolo.