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Post di Alberto As.82

Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritto da: As.82
Vorrei piangere ma non riesco. Sento l'accumularsi quella goccia di sfogo dentro me, ma non esce, non cede è dura, è dentro me, è indescrivibile quella sensazione di delusione che dentro me, lascia spazio ai pensieri che non riescono a lasciare la mia mente.
Vorrei poter gettare l'ancora e salpare con la mente tutti i miei pensieri fino a gettarli nel viaggio che mi porterà fuori dai miei desideri.
Non è facile, non è semplice, non è. Questo animo, che pace non trova nel non essere cattivo con se stesso, fatica ad essere come tutti, ed in fin dei conti, essere come sono è essere diverso da tutti.
Alberto As.82
Composto lunedì 20 novembre 2017
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    Scritto da: As.82
    Devo sfogare!
    Sfogare qualcosa che, pian piano, mi percuote animo e mente giornalmente. Non è semplice trovare le parole adatte per esprimere quello che penso, ma proverò ad essere diretto senza ferire ed elusivo senza perire.
    Nella mia mente, si ripercorrono immagini, parole, emozioni di odio e amore che non lasciano spazio al lume della ragione, se non quando questo è al cospetto di se stesso dinnanzi uno specchio e si guarda, riflette, scruta dentro l'animo e cerca di capire quale sia la soluzione migliore per capire, capirsi, senza mentire, senza ferire.
    Tutt'ora, continuo a pensare, ed ahimè, così come l'essere umano continuamente cerca di fare in queste situazioni, smettere di pensare è impossibile se non nel momento in cui la Vita, finisce, e chissà se anche li, da Cristiano, poco praticante, quel domani, non avremo ancora la nostra Anima che ci accompagnerà con tutti i nostri pensieri che qui sono presenti ma poco eludenti.
    Continuo a pensare che sono stato ferito! Che le parole che ho subito, sono state così, intense, profonde, mortificanti, dure, da farmi pensare che, queste, se lo sono state, hanno avuto quel peso che io stesso gli ho dato in quanto, pesante ed importante, era la persona alla quale ho concesso questo privilegio dentro la mia mente di essere a tal fine di farmi riflettere ed infine, capire cosa in me, dovesse cambiare.
    Il valore che diamo alle persone è così importante nel momento in cui ne apriamo le porte del nostro animo, da essere "distruttivo" o "produttivo" per noi stessi.
    A questo, però, bisogna aggiungere che, non sempre coloro che hanno avuto questa importanza all'interno dei nostri pensieri, vita, modo di essere, nel momento in cui ne sono entrati a far parte, sono stati gli "artefici" di determinati cambiamenti o "evoluzioni" nel nostro percorso "evolutivo". Non sempre queste "persone" sono in grado di capire cosa realmente si celi dietro le loro parole! Possono essere consapevoli o non consapevoli di capire che quello che stanno dicendo, sia o meno, frutto delle loro frustrazioni personali e di conseguenza, vogliono sentirsi "migliori" nei confronti di coloro che invece non celano le loro emozioni o sentimenti ma, invece, percepiscono le "critiche" come stimolo per migliorarsi, per capirsi, vedersi, analizzarsi, dando importanza alla bocca che ha emesso tali suoni.
    Non tutte le persone assumono questa importanza nella nostra vita. Avremmo nel corso di essa, diverse persone alla quale daremo determinata importanza ed altre, alla quale, non daremo che, il "minimo" della nostra attenzione in quanto, già determinati nelle nostre azioni al fine essere una semplice "piuma" nel piatto della nostra bilancia morale, ma quando questo avviene, esistono diversi tipi di comportamenti che innescano determinate dinamiche comportamentali alla quale, nessun essere Umano, potrà sottrarsi se non nel momento in cui, queste dinamiche, non abbiano quell'importanza che il nostro cervello, animo, spirito, cuore, gli abbia realmente attribuito.
    Io, oggi, voglio sfogarmi!
    Voglio scrivere quello che penso, quello che "pervade" i miei pensieri giornalieri e fin qui, presenti, oggi come ieri, ma con riflessi diversi giorno dopo giorno.
    Penso che sono stato deluso, mortificato, deriso, criticato, annullato ed infine "abbandonato" nell'amore che avevo cercato, trovato, coltivato, allontanato e poi, immediatamente cercato perché sincero nell'ammettere che colui che era in quell'istante, non era colui che era ed è adesso.
    L'amore è qualcosa di mistico, realistico, sincero, perverso, eccezionale ma allo stesso tempo, "mortale" perché, può variare.
    Questo è quello che mi spinge a scrivere, l'amore! Ma cos'è l'amore se nel momento il cuore non corrotto dagli eventi esprime il sincero profondo dell'animo?
    Amore è saper accettare, vedere con gli occhi di chi si ama, esprimersi nonostante le critiche, ed in fine, assumersi le responsabilità di dire e dirsi: ho sbagliato, ma sono qui, non cambio ma modifico, non chiudo il mio cuore ma lo apro, non assumo la posizione dell'inquisito ma nemmeno dell'inquisitore.
    Ma non sempre è così, arrivi ad un punto in cui tutto quello che hai cercato di fare, di capire, di comprendere, di portare avanti ed aggiustare, è nullo in confronto a colui o colei che ha già sentenziato la sua ultima aringa finale.
    Ebbene, questo, è quello che oggi voglio scrivere, quello che. Nel mio dilungarmi, come da sempre faccio, sono arrivato a concepire.
    Ci saranno sempre i bei ricordi passati, i momenti di estasi mentale e quelli di completa fusione dei corpi; ma vi saranno anche quelli bui, quelli che non passeranno mai in secondo piano, quelli che saranno sempre presenti nel giorno del ricordo di com'era bello è poi si è trasformato.
    Alti e bassi di vita comune che tutti nella nostra vita affrontiamo ma che a volte non vogliamo più farne parte e decidiamo di "cancellare" quello che è stato "l'impatto fatale del colpo di fulmine", così, quel giorno, saremo tutti bravi a dire e dirci: basta!
    Ma ad iniziare, siamo tutti bravi, ad ammettere le proprie colpe, non tutti. Quel momento in cui,. Ammetti, stai facendo un lavoro di introspezione di te stesso che pochissime volte nella vita ti capiterà di fare se non nell'attimo di cui ne avrai e sentirai davvero la necessità di farlo.
    A criticare siamo tutti bravi, ma, quanto siamo bravi ad ammettere le proprie colpe se colpe ne abbiamo?
    Ma permettetemi.
    - Ricordati di me, quando gli chiederai se vorrà essere preso dopo lavoro.
    - Ricordati di me, quando gli chiederai se vuole qualcosa di pronto da mangiare per non cucinare.
    - Ricordati di me, quando gli chiederai di lasciarti dormire ancora un poco.
    - Ricordati di me, quando penserà a cucinare per te.
    - Ricordati di me, quando ti porterà dove tu vorrai ed invece ti dirà No, per fare ciò che piacerà a lui.
    - Ricordati di me, quando esprimerà le sue idee e tu criticherai per far valere le tue.
    - Ricordati di me, quando nello sfogo di un'eventuale litigio, non verrà a cercarti per chiederti scusa.
    Ricordati di me, quel giorno, perché Io, non ho mai dimenticato tutto quello fatto per te nel momento in cui ho potuto nel pieno delle mie capacità, possibilità...
    Lo sfogo!
    Alberto As.82
    Composto giovedì 16 novembre 2017
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      Scritto da: As.82
      Definizione di sentimento:

      in psicologia con il termine sentimento (derivato dal latino sentire, percepire con i sensi) si intende uno stato d'animo ovvero una condizione cognitivo-affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che presenta una minore incisività rispetto alle passioni. Per sentimento genericamente si indica ogni forma di affetto: sia quella soggettiva, cioè riguardante l'interiorità della propria individuale affettività, sia quella rivolta al mondo esterno.

      Quando il termine viene usato nel significato di "senso (sentimento) di sé" esprime la coscienza della propria esistenza come complesso dei moti spirituali e corporei.

      Certo, un sentimento è qualcosa che viene da dentro, qualcosa che ci portiamo dentro, sia per qualcosa a cui abbiamo particolare interesse, persone, cose, tutto può avere un sentimento in questa vita.

      Lo sfogo è una parte di sentimento.
      Oggi vorrei sfogare questo sentimento che ahimè, nemmeno la mia psicologa riesce ben a definire.
      Forse, o per certo, non riesce in quanto i sentimenti di una persona non possono essere valutati, studiati, compresi da un'altra persona se questa è li per sentire il tuo sfogo.
      Allora, se questo sfogo deve essere retribuito per non arrivare a nessuna conclusione se non a quella del farti vedere dal punto di vista "esterno" di chi ci conosce la diversa visione dei fatti, voglio sfogare qui questo sentimento.

      Ho molto sentimento. Sono una macchina di sentimenti che è sempre in continua elaborazione di esso, a volte, questo, è un continuo su e giù peggio delle montagne russe.
      Capiamoci bene, questo è il mio sentimento, non quello di nessun altro di voi.
      Il mio sentimento è ben diverso dal vostro. Il mio sentimento, spinge me medesimo ad essere positivo ed allo stesso tempo negativo, a valutare la parte bianca e quella nera, ad essere romantico e bastardo dentro allo stesso tempo.

      Il mio sentimento oggi, è un misto di negativo e positivo.

      La parte positiva mi spinge a non essere così stronzo come altre volte sono stato, ma allo stesso tempo, questo essere stronzo è la parte migliore di me in moltissime situazioni. Sarà perché rivedo scene con un finale che non c'è, del tipo: il mio ultimo rapporto affettivo con una persona che porto dentro me a tal punto da essere odio ed amore.
      L'odio è quella sensazione che mi pervade quando mi rendo conto che l'etichetta che mi è stata attribuita è quella di una persona che non è uomo, che tirava a campare, che non sarà mai il padre dei suoi figli, che non ci siamo dati nemmeno la prima opportunità per capirci, che lei, nel letto al mio fianco, aveva già deciso il suo destino come coppia mesi prima che tutto scoppiasse nella risoluzione del: ognuno per la sua strada!

      Ma tutte queste frasi, tutte queste cose, sono state per me, sintomo di riflessione nel momento in cui, il sottoscritto è andato ovunque per cercarla, vederla, parlarle, cercare di farle capire che gli errori si possono fare e che nella vita, fare di tutta l'erba un unico fascio, non è sempre la soluzione migliore ed efficace.
      Che l'essere, impulsivo non sempre rivela quella che è la vera persona che si ha di fronte, che il "minacciare" così come mi è stato detto, non è parte di me, che queste frasi, sono state assorbite, ma sopratutto dette, ad una persona che emotivamente instabile, pensieroso, permaloso, non ha mai perso quel sentimento positivo che pervade i miei pensieri giornalieri.

      Poi c'è il sentimento positivo: quello che mi spinge a pensarla in modo garbato, che non mi fa esprimere tutte quelle cose che moltissime persone, metterebbero la propria testa sotto la terra per la vergogna.
      Ma quelli, sono sentimenti negativi che non appartengono a questa persona che vi scrive o si scrive.

      I sentimenti, sono emozioni che debbono essere ben definiti prima di essere scritti, ed allora, il mio sentimento, è qualcosa di diverso, perverso, audace, fugace, irraggiungibile nel momento in cui mi rendo conto che, essere troppo buoni, essere così, sinceri, non paga, nemmeno quando, pensando a tutte le cose dette, capisco che sono stato umiliato, deriso, sparlato, preso in giro, ma nonostante ciò, non ho mai smesso di avere un sentimento positivo nei confronti di questa persona che, per chiudere il mio sfogo quotidiano, rido a me stesso, ricordando il giorno in cui, la vidi con il suo nuovo compagno.

      Come si dice, tutti hanno il diritto di farsi una vita con una nuova persona, io impiegherò più tempo del previsto in moltissime cose, così come in amore, in quello che ti prende il cuore, il cervello e che non ti lascia nemmeno per un attimo anche quando finisce devi solo attendere il tuo momento, lasciare che tutto scorre senza farci corrodere dentro ed accettare il fatto che "i giocattoli usati" vanno donati ai più bisognosi.
      Alberto As.82
      Composto martedì 14 novembre 2017
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        Scritto da: As.82
        Oggi, è una di quelle giornate che nascono con il pensiero fisso nella mente, quelle giornate in cui, emotivamente, la mente, il cuore, l'egocentrismo, il narcisismo, tutto, non riescono ad avere una linea stabile.
        "La fiducia si può riconquistare, ma la fedeltà ed i valori di una persona non si possono mutare"
        Questo, per ricordare a me stesso che, ad oggi, quasi un anno di distanza, dico a me stesso che la mia capacità di ricordare date, frasi, eventi, tutto quello che ha segnato la mia vita, rimane così limpido nella mia mente da fare di me stesso un'arma dalla quale è impossibile da fermare.
        Ma come si può fermare il pensiero della propria mente?
        Questa è la domanda che più volte ho espresso alla persona che mi ha aiutato a capire (ma senza riuscirci ) cosa, davvero nella mia mente sia così persistente da rimanere costantemente a tal punto, a volte, da non lasciarmi "vinto" ai miei pensieri.
        Ma cosa sono questi pensieri? Sono attimi di vita vissuta che hanno segnato quello che fin qui mi ha portato.
        Non lascerò che questi pensieri pervadano nella mia mente, ma potrò solamente, così come ho fatto in questo anno passato, che i miei impegni mi occupino così intensamente da lasciare che questi, siano solo una leggera emozione che vada lentamente svanendo, finché un giorno, non avrò che un ricordo e non questi continui ricordi di frasi, momenti, ed in fine, il passato, sarà passato a tal punto da non farmi più ricordare tutto quello che mi è stato detto al fine di "uccidermi" o tentare di farlo solamente per l'egocentrismo di qualcuno che non ha saputo ammettere le sue colpe e farle ricadere tutte su di me.
        Ho così tante cose che mi scuotono il pensiero che la maggior parte di queste, sono così private da non avere quella meschina personalità di farle uscire e renderne partecipe coloro che sono qui presenti o al mio fianco.
        V. P. è colei che non solo è ancora presente nei miei pensieri, ma è colei che ha dato a quest'Uomo una dura lezione di vita.
        Bisogna essere sempre se stessi senza lasciarci cambiare...
        Alberto As.82
        Composto lunedì 13 novembre 2017
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          Scritto da: As.82
          Ho la mente piena di ricordi.
          Sono tanti, a volte mi tormentano,
          a volte mi "uccidono".

          Fin qui, ho vissuto; ho lottato!
          Sono stato ciò che non volevo.
          Ho cambiato la mia strada,
          l'ho trovata.

          La mente stringe il mio cuore
          Lo fa sbalzare fuori dal mio corpo quando esso
          può (ri)vivere, se pur per secondi
          attimi devastanti, immensi, indelebili
          passati.

          A 30 anni, sento di esser vecchio
          Di aver vissuto troppo in fretta
          e con la testa da tutt'altra parte.
          Vivo ricordi, ed il mio corpo,
          cede alla "forza" di questi.

          Vivo i miei momenti e questi
          mi riempono di passione;
          di gesti che, un domani,
          mi ricorderanno quant'è stato bello vivere
          ed aver vissuto l'onore
          di averlo passato con te che da quando ti conosco
          hai saputo cambiare il mio cuore.

          Una vita da Leoni
          Una vita insieme a te
          Gazzella di un mondo che non sfugge da me
          Ben si, mi porta sempre da te per raggiungerti e stare insieme a Te.

          Avremo il tempo che ormai c'è concesso da passare insieme e di tutto questo lungo tempo d'amore, Mi spaventa solamente il giorno in cui non potrò far altro, che cercare di distogliere la mia vita dal pensiero di un'amore "Finito" con Te.
          Alberto As.82
          Composto mercoledì 30 novembre 2011
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