Scritta da: Tesca90
Per quanta acqua il nostro mondo possa contenere, l'uomo preferisce combattere il fuoco con il fuoco. Il mondo continuerà a bruciare e l'uomo affogherà.
Composta sabato 26 luglio 2014
Per quanta acqua il nostro mondo possa contenere, l'uomo preferisce combattere il fuoco con il fuoco. Il mondo continuerà a bruciare e l'uomo affogherà.
Le persone ti feriscono senza un perché. Spesso non smettono e seguitano a farlo ma ciò che fa più male è che dopo averti tanto ferito camminano sulle tue ferite come se sfilassero in passerella.
Piccola, stretta nelle proprie braccia e intorno a lei il silenzio, rotto solo dal suo respiro e dal battito del suo cuore che sembrava scoppiarle nel petto. Avrebbe voluto gridare, ma le parole non uscivano, non si formavano, sembrava che la lingua non riuscisse a trasformare in parole il suo pensiero e così anche la sua gola secca. Una piccola donna il cui grido di aiuto era il silenzio. Il silenzio di un pesce fuori dall'acqua che muove la bocca, ma nessuno lo sente.
Se la vita è un bene, perché ci viene tolta? E se è un male, perché ci viene data?
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
L'uomo è l'unico animale che provoca sofferenza agli altri senza altro scopo che la sofferenza come tale.
L'arte si deve necessariamente considerare come il grado più alto, come l'evoluzione più perfetta di quanto esiste; ci offre infatti essenzialmente la stessa cosa che il mondo visibile; ma più concentrata, più perfetta, con scelta e con riflessione: possiamo quindi, nel vero senso della parola, chiamarla il fiore della vita. Se il mondo come rappresentazione non è che volontà divenuta visibile, l'arte è precisamente tale visibilità resa più chiara; la camera oscura che abbraccia meglio e con una sola occhiata; è lo spettacolo nello spettacolo, la scena nella scena.
L'amore e l'odio falsano completamente il nostro giudizio: nei nostri nemici non vediamo altro che difetti e in coloro che amiamo soltanto i pregi; dei secondi perfino i difetti ci sembrano amabili.