Scritta da: Andrea Scaroni
in Frasi & Aforismi (Tristezza)
La tristezza è pacata perché sa che è inutile, ma è forte perché sa di poter vincere.
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Qui trovi un'ampia raccolta di frasi e aforismi sulla tristezza e sull'essere tristi. Tra queste righe troverai il racconto di uno stato d'animo particolarmente difficile da gestire che porta allo sconforto, al pianto, alla disperazione e all'amarezza. Usare le parole giuste può essere importante per far capire la tristezza che si prova in un certo momento.
La tristezza è pacata perché sa che è inutile, ma è forte perché sa di poter vincere.
Vedi le stelle brillare, il cuore palpitare, i brividi che ti passano attraverso il corpo... ma come non pensare che un giorno ci sarà solo dolore e male.
Lui era il sole sopra le mie speranze e i miei sogni così fragili.
Lui era la luna che mi dipingeva con il suo bagliore così vulnerabile e pallido.
Lui era il vento che portava via tutte le preoccupazioni e le paure per anni provate a dimenticare.
Lui era il fuoco, irrequieto e feroce...
e io ero solo una falena di quella fiamma.
Dolore... Angoscia... Disperazione... Vuoto... Rifiuto... Rabbia... Paura... Questa sono io!
Cos'è diventata la mia Vita senza di Te
un albero senza foglie,
un mare senza onde,
un cielo senza sole né stelle.
E adesso chiudo gli occhi
e nel silenzio che ho nel cuore
riesco ad ascoltare
solo il rumore dei miei pensieri
che mi ricordano com'ero ieri
quando Tu illuminavi il mio viso
e davi vita ai miei desideri...
Non auguro a nessuno di vivere quello che sto passando io, perché conoscendo il disagio di oggi, molte persone si suiciderebbero... Spero che Qualcuno da lassù si accorga di me, sperando che trovi una soluzione, bella o brutta, di porre fine alle mie sofferenze.
Chissà perché quando siamo tristi ci mettiamo ad ascoltare canzoni deprimenti.
Tristezza è sapere che nessuno potrà mai capire quello che senti!
La rosa che rappresenta il mio cuore sta li in una teca di cristallo... congelata nel tempo, finché l'anima che a rappresenta troverà la sua gemella perduta.
La chiamavano la risata che precede il crollo emotivo, ed io risi. Risi tanto. Risi forte. Ma poi tornai a casa, e togliersi la maschera e crollare fu la cosa più confortante che potesse succedermi.