Il dramma è che quando siamo coinvolti non riusciamo mai a essere obiettivi perché dobbiamo rendere conto prima a noi stessi, che agli altri. E noi, si sa, vogliamo avere sempre ragione.
Nella nostra vita possiamo sapere solo la nostra sofferenza provata per qualche problema... Mai possiamo immaginare, essere consapevoli di quella che possano provare gli altri!
Abbiamo un grande privilegio: poggiare i piedi e decidere dove condurci, aprire gli occhi e decidere se andare incontro agli altri. Sarà poi il cuore a sussurrarci se continuare il cammino o fermarci nel nostro tempo.
Non devi domandare ciò che non vuoi sentirti dire... Non cercare di cambiare ciò che non vuole essere cambiato... vivi la tua vita, perché la mia ormai non ti appartiene.