Io sfido gli imprevisti e li faccio diventare feste a sorpresa, io rivoluziono la mia vita, la smonto in piccoli pezzi per ricostruire un mosaico a modo mio, faccio parlare di me gli altri e non parlo di loro, sfido gli sconosciuti fissandoli negli occhi.
Io ci sarò... e resterò per sempre io, metterò solo un altro "risparmio" nel mio salvadanaio delle esperienze che prima o poi romperò per donarle a qualcuno meritevole e voglioso di averle... oppure le terrò tutte per me. Per accrescere il mio ego e per farmi essere quello che sono e che sarò fino alla fine.
Non sopporto che per "dovere" ci si renda infelici: l'unico dovere che si ha è quello di rispettarsi, di diventare migliori. Se siamo costretti in una situazione che ci opprime dobbiamo fare di tutto per uscirne.
Distruggersi. Autodistruggersi. Rovinare tutto era una missione, per me. Non riuscivo a pensare che le cose potessero per una volta andar bene, dovevo sempre trovare il punto debole e scardinarlo a sorpresa, possibilmente in modo plateale, senza mai pentirmene né dedicarci troppi pensieri.