Scritta da: Silvana Stremiz
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
Le parole spese a colmare vuoti spesso ci riempiono di un vuoto ancor più grande.
Commenta
Le parole spese a colmare vuoti spesso ci riempiono di un vuoto ancor più grande.
Quell'uomo mi si avvicinò e mi chiese pochi spiccioli... i suoi occhi brillavano, ma di troppa tristezza e solitudine, ad un tratto la mia anima si svegliò e fotografò quell'immagine di pietà.
Quell'uomo era solo, senza nessuno, mendicava la sua vita e la sua dignità... ma agli occhi altrui era nessuno, un povero uomo niente di più.
Chi ha pietà solo di se stesso non può abbracciare la sofferenza degli altri.
Un uomo può fallire molte volte, ma non diventa un fallimento finché non comincia a dar la colpa a qualcun altro.
Più dico e mi ripropongo di non fare gli stessi sbagli e come una tonta ci ricasco sempre!
Certamente riesco a perdonare, ma prima mi devo vendicare.
Cerco di guardare il vento dei miei pensieri e rincorrendo le mie emozioni rimango di ghiaccio nel sentire il freddo calore di una parola. Come se avessi raccolto pezzi di me e nn fossi riuscita a costruire il tutto. Che cosa devo capire? Quel fiore è cresciuto in un deserto e io non posso comprendere come il vento possa muovere i suoi petali, le sue foglie. La sua vita è come se fosse dipinta di un arcobaleno che nn perde mai i suoi colori, l essenza è la luce e i suoi raggi la vita. Non tornerà indietro quella formica perché camminerà oltre vaste distese di inesorabili profondità. Perché il tutto non è ciò che si è perso, il coraggio è credere che le salite lei saprà affrontarle.
Non mi sono mai "parlato" tanto come quando ho parlato con tè.
La genialità e la vera capacità di un individuo la si coglie nella sua capacità d'improvvisazione.
Per "parlare" molto, con molti, basta esternare idiozie in luoghi frequentati da idioti... Per questo amo i cimiteri la notte.
Odiare i mascalzoni è cosa nobile.