Scritta da: Silvia Nelli
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
A volte mi capita di incontrare gente e domandarmi: "sono io che parlo arabo oppure sei tu che non hai abbastanza intelligenza per capire?"
Composta domenica 19 agosto 2012
A volte mi capita di incontrare gente e domandarmi: "sono io che parlo arabo oppure sei tu che non hai abbastanza intelligenza per capire?"
Nel cammino incontri tante persone, alcune le trattieni, altre le lasci andare e molte forse sarebbe stato meglio non averle incontrate mai.
Inneggiamo troppo la libertà illudendoci che precludere i sentimenti, o imprigionarci dietro ad uno scudo di indifferenza ci renda liberi, tanto da non renderci conto che quel paravento che innalziamo davanti a noi è un palliativo che nasconde soltanto la parte fisica del nostro essere, lasciando fuori come una coperta troppo corta, il dolore della nostra anima. Tutto questo, quando cerchiamo la libertà con sacrificio, con qualche rinuncia, per paura. Sì, perché abbiamo paura di soffrire, di rimanere delusi vivendo l'attimo senza pensare al dopo e allora preferiamo scegliere di restare in silenzio da soli. Siamo troppo condizionati dalla società, dai preconcetti, dai sensi corporali e non lasciamo quasi mai che il cuore comandi sulla ragione.
Certe persone al posto della materia grigia hanno yogurt scaduto, ecco perché sono terribilmente "acide".
Quando decidi di aprire bocca controlla se prima è collegata al cervello.
È brutto quando rivolgi un complimento sincero a una persona e non vieni creduto. Questo fa capire quanto i complimenti interessati ai fini di ottenere qualcosa abbiano instillato in molti di noi dei giustificati sospetti.
Non giudicate nessuno, a meno che non sia costruttivo per il prossimo tuo!
La serietà è il rifugio del superficiale.
Quando mi volto e me ne vado, stai pur certo che non ci ripenso. Quindi fai una cosa: prima pensa e poi parla e se mi volto eme ne vado; taci e accetta, perché non cambio idea.
Non amo le gabbie, non amo crearle. Le gabbie le apro, entro e non chiudo la porta.