Scritta da: Elisa Palmieri
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
La persona intelligente avrà sempre qualche cosa da insegnare. Il cretino, lo stupido, l'ignorante: imiterà.
Composta giovedì 25 settembre 2014
La persona intelligente avrà sempre qualche cosa da insegnare. Il cretino, lo stupido, l'ignorante: imiterà.
Chi sei tu? Sono me stessa e non c'è cosa più bella.
Non me ne frega niente di decisioni o di essere pronto a chissà cosa! Volevo aiutarlo e l'ho aiutato! Non ti va bene?
Quando sei giovane, sei stupido. Fai cose insensate. Me lo sono fatto quando avevo 14 anni. Stavo in prigione per non ricordo cosa. Avrei potuto farmelo togliere, ma perché? È il mio segno di riconoscimento. Le persone mi fermano e mi dicono: "Lasciami guardare la tua mano".
Il luogo più affollato che conosca è il cimitero delle promesse. Adottatene almeno una perché dietro di essa si nasconde timidamente la speranza di qualcun altro.
Devi capire che ognuno ha diritto di dire ciò che pensa, che ha il diritto di fare ciò che sente. Devi comprendere che ognuno ha i suoi problemi, i suoi momenti e i suoi difetti. Devi ascoltare senza giudicare, devi comprendere ciò che ti viene detto e anche se non lo condividi lo devi accettare. Tutto questo si chiama rispetto. Certo... Ma la domanda è: "Quando sono io a voler essere capita e a volermi avvalere del diritto di poter dire cosa penso e fare ciò che sento!? Oppure quella che sbaglia perché come tutti dotata di difetti. E quando sta a me essere ascolta e compresa... Dove cazzo sta questa fatidica cosa chiamata" rispetto"!?
Ad alcune persone le cose non le devi nemmeno spiegare. Ad alcune persone non devi dare proprio spiegazioni. Sono quelle persone che giudicano, che osservano e poi traggono le loro conclusioni. Sono quelle che hanno la convinzione che il loro dire, fare e pensare sia Divino. Sono quelle persone che conoscono un'unica strada da percorrere... Quella fine a se stesse!
Attingerò da ciò che ho nel cuore la forza per dare nuova luce ai miei giorni.... e se sarà necessario cambierò i miei limiti. Scioglierò le mie catene senza guardarmi indietro. Volterò con l'indice della consapevolezza, ogni giorno una nuova pagina, dando volto ad ogni scritto e speranza ad ogni sogno. Indosserò ciò che sono. Vestirò la capacità di cambiare. So che cambiare vuol dire crescere... e crescere vuol dire "essere" ed io voglio (essere)!
Un giorno scoprirai che quando tutto andava come tu non avresti voluto, quando si chiudevano alcune porte, non ne valeva la pena e quello era solo un segno per non seguire una strada sbagliata... le risposte non arrivano mai quando la strada si cerca con ansia ed anche se il percorso spesso è duro e ti fa versare lacrime amare, la strada si delinea percorrendola, senza paura di sbagliare, impara ad ascoltarti e poi, comunque vada, sarai stato te stesso e non te ne pentirai.
Anche la scritta del tatuaggio era sorprendente. Una cosa è un legionario tra le due guerre, ubriaco di disprezzo e di letteratura, che va in cerca di avventure con un fucile e alcuni versi di Apollinaire. Ma ciò non può accadere in quest'ultimo terzo di secolo. La gente, pensò Carvalho, ha scoperto di essere capace di fare soltanto ciò che riesce a fare. Nessuno si inventa la propria vita come se inventasse un romanzo.