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Una volta il celebre Pittaco che aveva grande fama di coraggio, di saggezza, e di giustizia, aveva ospiti a pranzo: sopraggiunse la moglie e furibonda rovesciò la tavola. Agli ospiti che erano rimasti allibiti Pittaco disse: "Ciascuno di noi ha un male: chi ha il mio, è fortunatissimo".
Plutarco
Composta domenica 14 luglio 2019
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    Scritta da: Elisabetta
    Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell'animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l'uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l'odorato come soffrì l'odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
    Plutarco
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