Scritta da: Sannino Michele
Vorrei tanto ritornare bambino e ritrovare quella felicità che ho perso, ritrovare quel sorriso che non ho più.
Composta domenica 17 marzo 2013
Vorrei tanto ritornare bambino e ritrovare quella felicità che ho perso, ritrovare quel sorriso che non ho più.
Ogni giorno, ogni ora, ogni momento tu sei come un'altalena che va su e giù, dal cuore alla mente, mentre il morale lo segue, perdendo la stabilità, mentre tu non ci sei.
In me c'è la vita. In me c'è voglia di vita. In me c'è un mondo meraviglioso dove vive un'anima libera, un cuore che si nutre delle cose belle, vere, ma reali come l'amore per me stesso.
A volte è meglio dire addio che penare per chissà quanto tempo.
Rido sempre, passo le giornate a ridere e quando sono triste rido ancor di più e poi la sera faccio il resoconto della giornata e lì piango dalle risate, perché anche oggi ho fregato chi crede di buttarmi giù.
Il mondo è fatto di diversità, non d'inferiorità. Ognuno è fatto come natura ha voluto e nessuno è nato inferiore, ma soltanto diverso.
Ci sono gesti che regalano emozioni. Ci sono comportamenti che danno certezze. E poi ci sono presenze che donano forza a chi non ce l'ha. Poi ci sei tu che mi regali tutto quello che mi serve.
Sei il capitolo più bello della mia vita che leggo e rileggo senza mai fine.
La vita ti riserva degli schiaffoni che ti arrivano dritti al viso e, quando ne hai presi così tanti, arrivi a un punto che solo il pensiero di prenderne un altro ti butta giù e gridi aiuto. Al tuo grido in molti corrono, ma nessuno ti tende la mano e ti dice alzati, ci sono io con te. E continui a rimanere giù mentre tutto passa, anche la vita.
Meglio una vita di solitudine, che un solo giorno al fianco di un infame.