in Frasi & Aforismi (Vita)
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla.
dal libro "Vivere per raccontarla" di Gabriel García Márquez
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E come la si ricorda, per raccontarla.
Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
Così aveva finito per pensare a lui come non si era mai immaginata che si potesse pensare a qualcuno, presagendolo dove non era, desiderandolo dove non poteva essere, svegliandosi all'improvviso con la sensazione fisica che lui la contemplasse nel buio mentre lei dormiva.
Non c'è atto di libertà individuale più splendido che sedermi a inventare il mondo davanti ad una macchina da scrivere.
Non si muore quando si deve, ma quando si può.
Qualsiasi cosa sua le provocava il pianto: il pigiama sotto il guanciale, le pantofole che le erano sempre sembrate da infermo, il ricordo della sua immagine che si spogliava in fondo allo specchio mentre lei si pettinava per coricarsi, l'odore della sua pelle che avrebbe persistito sulla sua a lungo dopo la morte. Si fermava a metà di qualsiasi cosa stesse facendo e si dava un colpo con la mano sulla fronte, perché all'improvviso ricordava qualcosa che aveva dimenticato di dirgli. Le venivano in mente di continuo le tante domande quotidiane a cui solo lui avrebbe potuto rispondere. Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo dove non c'era più.
Se vuoi diventare ricco scrivendo, scrivi di cose che sono lette da persone che muovono le labbra quando leggono a se stessi.
Il cuore ha più stanze di un casino.
Gli essere umani non nascono sempre il giorno in cul le loro madri li danno alla luce, ma [...] la vita li costringe ancora molte volte a partorirsi da sé.
Non immaginava che era più facile cominciare una guerra che finirla.