Scritta da: Andrew Ricooked
La vera solitudine non è necessariamente limitata a quando si è soli.
Composta domenica 3 gennaio 2010
La vera solitudine non è necessariamente limitata a quando si è soli.
Mi offrivano una opportunità e qualche speranza in un posto senza opportunità, speranza, sentimento...
La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.
Certo, chi ci sa fare con le donne risponde a ogni mossa nel modo più adatto.
Così riesce a dare alla conversazione la piega che vuole,
fino ad incastrare la donna in un angolo o,
più propriamente, a metterla piatta sulla schiena.
Che sdolcinata del cazzo sei. È chiaro che devi provare qualcosa, è innato. Poi se stai lì a rimuginarci troppo arrivi a credere che sia amore. Hai visto cosa succede agli uomini che amano? Perdono l'amore e poi non gli rimane più un cazzo.
Poi dormimmo abbracciati per un'oretta. Era in un certo qual modo anche meglio che far l'amore.
Diventa bravo in qualsiasi campo, e ti crei subito dei nemici. I campioni vengono innalzati affinché la folla provi poi maggior gusto a vederli rotolare, battuti, fra la merda, e goda a subissarli di fischi.
Io ero prigioniero delle mie abitudini, dei miei pregiudizi. Non era male esser stupidi, se si trattava di un'ignoranza tutta propria.
C'era tanta tristezza in tutto, anche quando le cose funzionavano.
Ci sono le donne qualsiasi e poi c'è qualcos'altro: che ti fa venir voglia di sfondare quadri e spaccare dischi di Beethoven sul coperchio del cesso.