Il dolore che sto provando mi toglie il respiro, è insopportabile. Non riesco a controllare la mia mente ed il mio corpo. Questa forza oscura e misteriosa dentro di me ormai ha preso il sopravvento e continua ad indebolirmi. I ricordi lontani nella mia anima, non sono altro che flebili illusioni, perse nel vento; sono alla ricerca di una destinazione che finalmente mi darà la pace. Mi staglio contro il cielo cercando inutilmente la luce, ma la fredda pioggia bagna il mio povero corpo; io vado alla deriva da sola come se fossi in balia del mare... Protendo le mani sperando di aggrapparmi ad una ragione che mi dia il coraggio e la forza necessaria per riuscire ad andare avanti: solo così farò tacere per sempre la mia coscienza.
Ho una delusione che non riesco a scacciare via... non riesco più a fidarmi delle persone... a credere nelle loro parole e nei loro gesti... faccio fatica a tirar fuori quella che sono davvero... ho così tanto da dare alle persone... perché non riesco a trovare qualcuno che sia realmente interessato a quello che ho dentro... qualcuno che mi faccia brillare nel suo cielo...
Qualcuno una volta mi disse che la sigaretta altro non è che il sopperire ad una mancanza. In questi giorni, sto cominciando a capire che non è una cazzata così grande come credevo inizialmente... Da quando non ti vedo e non ti sento infatti fumo quasi il doppio... E inizio anche a capire che non è vero che evito di fumare in tua presenza perché credo ti infastidisca; è vero invece che da quando non sei con me o quando non ti sento, mi viene a mancare quello che secondo qualcuno è il presupposto che stà alla base dal fumare: la mancanza di qualcosa...
L'amico è colui che si accorge quando stai male. Non che se ne frega e fa finta di nulla. Soprattutto quando ti vede in lacrime e rimane immobile senza fare nulla.