Scritta da: Prometeo
Prima morivo dalla voglia di finire il liceo ed iniziare l'università. Poi morivo dalla voglia di finire l'università e iniziare a lavorare. Poi morivo dalla voglia di sposarmi e avere figli. Poi morivo per far crescere i miei figli abbastanza per farli andare a scuola, così da poter tornare al lavoro. Poi morivo dalla voglia di andare in pensione. E adesso, muoio... ed improvvisamente mi rendo conto di aver dimenticato di vivere.
Anonimo
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    Non capisco come si possa lavar via come acqua questa pace di te che più non sento, e di me stessa tutto sbiadito il ritratto.
    Mi guardavo attraverso te, come acqua i tuoi occhi... eppure sei scivolato via, tra piacere e lacrime. Belli i tuoi occhi, due isolotti neri nel mare... distanti, affogo senza te.
    Anonimo
    Composta martedì 9 novembre 2010
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      Scritta da: Mo
      Avevamo ancora tanto da dire. Tante frasi ripetute mille volte, tanti "aspetta" e "mi dispiace" forse troppo consumati. Tante parole che ci avrebbero ucciso o fatto rialzare. Ma nessuno dei due parlò. Ci fissammo negli occhi, senza dire una parola entrambi capimmo che per dire addio non servivano frasi, erano bastati i silenzi che nessuno aveva cercato di rompere, per tutto quel tempo. Nessuno voleva parlare perché quell'unica parola, quelle 5 lettere ci avrebbero distrutti. Feci un respiro profondo, lo guardai ancora più nel profondo, oltre i suoi occhi verdi. "Addio", e me ne andai.
      Anonimo
      Composta martedì 25 gennaio 2011
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        Io amo la pioggia quando sbatte sui vetri,
        ho paura del lampo,
        aspetto il tuono in silenzio,
        mi rivedo con le scarpe rotte in mezzo alla campagna fra case di creta e carretti di legno, trovo ancora la forza di distruggere le mani in un commosso abbandono mi sto fermo raramente a guardare il sole, solo allora vedo un bambino che gioca con le nuvole ed io asciugo le mie lacrime.
        Anonimo
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